Stefania Saccardi, vicepresidente della Regione, parliamo di lavoro. Come sta la Toscana?
“Negli ultimi anni la Toscana ha attraversato una fase complessa, segnata dalle trasformazioni del mercato del lavoro, dall’impatto delle crisi internazionali e dal progressivo cambiamento dei modelli produttivi. Nonostante le difficoltà, la Regione ha messo in campo una strategia articolata per sostenere l’occupazione, favorire l’inclusione sociale e accompagnare la transizione verso un’economia più innovativa e sostenibile.
I risultati sono incoraggianti: nel 2024 il tasso di occupazione è salito al 70,9%, in crescita rispetto al 69,3% dell’anno precedente, mentre la disoccupazione è scesa al 4%, uno dei livelli più bassi registrati dagli anni Novanta. Anche il numero complessivo di occupati è aumentato, con circa 10.000 unità in più nel biennio 2022-2023. L’incremento ha riguardato anche donne e giovani, le categorie più fragili, pur restando aperte le sfide legate alla stabilità e alla qualità del lavoro.
L’impegno della Regione si è tradotto in politiche attive del lavoro, con programmi di formazione e riqualificazione professionale mirati a chi deve aggiornare le competenze, oltre a percorsi di tirocinio, apprendistato e incentivi per l’occupazione giovanile e femminile. Particolare attenzione è stata rivolta alle aree di crisi industriale complessa, con strumenti di reindustrializzazione e sostegno ai lavoratori coinvolti nei processi di ristrutturazione. Parallelamente, la rete dei Centri per l’impiego è stata potenziata con personale e servizi digitali più vicini ai cittadini.
Sul fronte settoriale, il comparto agricolo ha registrato una crescita significativa, con un +5,8% di occupati nell’ultimo anno, mentre da maggio a luglio 2025 si stimano oltre 109.000 nuove assunzioni in Toscana, 1,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. I canali prevalenti restano la vendita diretta e l’export, ma sono cresciuti anche e-commerce e startup innovative, sostenuti da incentivi regionali e fondi europei.
Il bilancio è quello di una Toscana che, pur tra ostacoli e incertezze, ha saputo contenere l’impatto della disoccupazione, rafforzare le politiche di inserimento e porre le basi per un lavoro più stabile e qualificato. Le sfide restano – dalla precarietà al fabbisogno di nuove competenze – ma la direzione intrapresa è chiara: costruire un mercato del lavoro inclusivo, innovativo e capace di offrire opportunità a tutte le generazioni”, conclude Saccardi.
“Negli ultimi anni la Toscana ha attraversato una fase complessa, segnata dalle trasformazioni del mercato del lavoro, dall’impatto delle crisi internazionali e dal progressivo cambiamento dei modelli produttivi. Nonostante le difficoltà, la Regione ha messo in campo una strategia articolata per sostenere l’occupazione, favorire l’inclusione sociale e accompagnare la transizione verso un’economia più innovativa e sostenibile.
I risultati sono incoraggianti: nel 2024 il tasso di occupazione è salito al 70,9%, in crescita rispetto al 69,3% dell’anno precedente, mentre la disoccupazione è scesa al 4%, uno dei livelli più bassi registrati dagli anni Novanta. Anche il numero complessivo di occupati è aumentato, con circa 10.000 unità in più nel biennio 2022-2023. L’incremento ha riguardato anche donne e giovani, le categorie più fragili, pur restando aperte le sfide legate alla stabilità e alla qualità del lavoro.
L’impegno della Regione si è tradotto in politiche attive del lavoro, con programmi di formazione e riqualificazione professionale mirati a chi deve aggiornare le competenze, oltre a percorsi di tirocinio, apprendistato e incentivi per l’occupazione giovanile e femminile. Particolare attenzione è stata rivolta alle aree di crisi industriale complessa, con strumenti di reindustrializzazione e sostegno ai lavoratori coinvolti nei processi di ristrutturazione. Parallelamente, la rete dei Centri per l’impiego è stata potenziata con personale e servizi digitali più vicini ai cittadini.
Sul fronte settoriale, il comparto agricolo ha registrato una crescita significativa, con un +5,8% di occupati nell’ultimo anno, mentre da maggio a luglio 2025 si stimano oltre 109.000 nuove assunzioni in Toscana, 1,6% in più rispetto allo stesso periodo del 2024. I canali prevalenti restano la vendita diretta e l’export, ma sono cresciuti anche e-commerce e startup innovative, sostenuti da incentivi regionali e fondi europei.
Il bilancio è quello di una Toscana che, pur tra ostacoli e incertezze, ha saputo contenere l’impatto della disoccupazione, rafforzare le politiche di inserimento e porre le basi per un lavoro più stabile e qualificato. Le sfide restano – dalla precarietà al fabbisogno di nuove competenze – ma la direzione intrapresa è chiara: costruire un mercato del lavoro inclusivo, innovativo e capace di offrire opportunità a tutte le generazioni”, conclude Saccardi.
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