Lo rende noto un rapporto di Cittadinanzattiva, che segnala anche che la regione attrae anche molti pazienti da fuori

La Toscana, insieme alla Lombardia, è la regione italiana col minore decremento di prestazioni sanitarie erogate nel corso del 2023: lo rivela il rapporto di Cittadinanzattiva, secondo cui lo scarto è per entrambe del -2%, a fronte di un calo medio dell'8%, con 14 regioni che superano la media nazionale. Secondo l'indice Isdi di Agenas, che misura la capacità delle strutture sanitarie di soddisfare il bisogno di salute dei cittadini, la Toscana è una delle regioni in grado di soddisfare la domanda interna di cure, ma anche di attrarre pazienti da altre regioni.
    
La spesa farmaceutica convenzionata in Toscana è calata del -1,3% nel 2023; la spesa per ticket fisso della spesa farmaceutica convenzionata vede invece un incremento del 13,6%. Per quanto riguarda i consumi di farmaci acquistati dalle strutture pubbliche, nel 2022 la Toscana è l'unica regione a registrare un decremento (-2,6%).

    
Per ciò che riguarda il rispetto dei tempi d'attesa per l'area cardiovascolare e oncologica, la Toscana fatica a tornare ai livelli del 2019, mentre per gli interventi in classe A per tumore alla mammella registra i risultati più soddisfacenti in compagnia di Veneto e Abruzzo.

Per quanto riguarda i ricoveri, la Toscana è una delle regioni che erogano più prestazioni in attività libero-professionale rispetto al regime istituzionale, insieme a Campania, Emilia Romagna e Valle d'Aosta.
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