Avrebbe dovuto affrontare un trasferimento di oltre due ore, tra andata e ritorno, intubato e accompagnato dagli anestesisti, viste le gravi condizioni. Ma per la procedura chirurgica urgente, una tracheostomia, a cui il paziente doveva essere sottoposto, grazie al sistema di rete dell'Asl Toscana centro, è stata evitata la centralizzazione.
L'intervento si è potuto svolgere nelle sale operatorie dell'ospedale del Mugello di Borgo San Lorenzo grazie alla rete aziendale dell'Asl Toscana centro. Nel reparto di medicina, la scorsa settimana, l'urgenza è scattata intorno a metà giornata: deterioramento delle condizioni cliniche di un paziente per il quale la tracheostomia era di difficile realizzazione viste le patologie presenti e pregresse. La mattina del giorno dopo, la sala operatoria a Borgo San Lorenzo era già pronta con l'otorinolaringoiatra, primo operatore, che è arrivato dall'ospedale Santo Stefano di Prato per condurre l'intervento, con il chirurgo generale della chirurgia di Borgo San Lorenzo come secondo operatore e con tutto il gruppo di lavoro di terapia Intensiva che ha dato supporto sia nella gestione anestesiologica dell'intervento, sia nella fase preoperatoria.
"Capisco che dall'esterno possa sembrare scontato - spiega Filippo Risaliti, direttore della Medicina Interna dell'ospedale del Mugello che ha coordinato tutta l'organizzazione dell'intervento - ma trovare in così poche ore la disponibilità sia di professionisti dell'ospedale di Prato così come del nostro, è qualcosa che merita di essere sottolineato".
A operare l'uomo il chirurgo Enrico Muratori dell'Unità operativa di otorinolaringoiatria dell'ospedale di Prato, come secondo operatore, il chirurgo Daniele Boni, della chirurgia generale dell'ospedale del Mugello, anestesista la dottoressa Elena Gramigni, con il supporto del gruppo di lavoro di terapia intensiva.
L'intervento si è potuto svolgere nelle sale operatorie dell'ospedale del Mugello di Borgo San Lorenzo grazie alla rete aziendale dell'Asl Toscana centro. Nel reparto di medicina, la scorsa settimana, l'urgenza è scattata intorno a metà giornata: deterioramento delle condizioni cliniche di un paziente per il quale la tracheostomia era di difficile realizzazione viste le patologie presenti e pregresse. La mattina del giorno dopo, la sala operatoria a Borgo San Lorenzo era già pronta con l'otorinolaringoiatra, primo operatore, che è arrivato dall'ospedale Santo Stefano di Prato per condurre l'intervento, con il chirurgo generale della chirurgia di Borgo San Lorenzo come secondo operatore e con tutto il gruppo di lavoro di terapia Intensiva che ha dato supporto sia nella gestione anestesiologica dell'intervento, sia nella fase preoperatoria.
"Capisco che dall'esterno possa sembrare scontato - spiega Filippo Risaliti, direttore della Medicina Interna dell'ospedale del Mugello che ha coordinato tutta l'organizzazione dell'intervento - ma trovare in così poche ore la disponibilità sia di professionisti dell'ospedale di Prato così come del nostro, è qualcosa che merita di essere sottolineato".
A operare l'uomo il chirurgo Enrico Muratori dell'Unità operativa di otorinolaringoiatria dell'ospedale di Prato, come secondo operatore, il chirurgo Daniele Boni, della chirurgia generale dell'ospedale del Mugello, anestesista la dottoressa Elena Gramigni, con il supporto del gruppo di lavoro di terapia intensiva.
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