In base ai nuovi criteri valutativi sei regioni si divideranno la quota di premialità che sarebbe spettata alle prime cinque, quindi anche alla Toscana

Scompaiono i decimali nelle valutazioni del Nuovo sistema di garanzia che monitora i Livelli essenziali di assistenza sanitaria (i cosiddetti Lea) erogati dalle Regioni e, come conseguenza, in virtù di alcuni pari merito, sei Regioni si ritrovano a dividersi la quota di premialità che sarebbe spettata finora alle migliori cinque. Una sorpresa su cui la Toscana, tra le Regioni al vertice con un punteggio di 285,6 (arrotondato a 286), chiederà chiarimenti.

"La Toscana non ci sta - affermano il presidente della Toscana Eugenio Giani e l'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini e procederà a chiedere formalmente chiarimenti in merito alle motivazioni che hanno determinato la modifica del criterio di rappresentazione dei dati tra quanto comunicato ufficialmente via posta elettronica certificata e quanto poi pubblicato online".     

"Abbiamo appreso dal Ministero della Salute - hanno anche sottolineato - che i risultati ufficiali del Nuovo sistema di garanzia, relativi al 2023, sono stati pubblicati in forma arrotondata e privi di decimali, con discrepanze nella rappresentazione numerica che possono avere effetti non trascurabili sulla classifica generale e implicazioni dirette sull'attribuzione della quota premiale".     

Nella classifica senza arrotondamenti - riporta la Regione Toscana - nelle prime sei posizioni ci sono, in ordine, Veneto, Toscana, Provincia autonoma di Trento (che non partecipa alla ripartizione della premialità), Emilia Romagna, Piemonte e Umbria. Nella classifica arrotondata, senza decimali, dopo Veneto e Toscana, seguono la Provincia di Trento e l'Emilia Romagna a pari merito nella terza piazza, quindi il Piemonte e sesti, con identico punteggio, Umbria e Lombardia.

Il punteggio, comprensivo dei decimali, in linea con la rappresentazione utilizzata negli anni precedenti, era stato comunicato alle Regioni dal ministero della Salute tramite Pec a novembre 2024 e successivamente presentato nel Comitato Lea a dicembre dello stesso anno. Già a maggio 2025 i punteggi delle Regioni erano stati pubblicati sul sito del ministero in forma arrotondata per eccesso, senza decimali: modalità confermata anche nella pubblicazione ufficiale di agosto.

Bezzini chiede "delucidazioni su quale tabella vada considerata ai fini della distribuzione delle quota premiale che spetta alle Regioni che hanno raggiunto i migliori risultati e sollecita una risposta, mai ricevuta, alle note di chiarimento già trasmesse dalla Direzione dell'assessorato negli scorsi mesi agli uffici ministeriali competenti".
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