Le parole del consigliere regionale

Guardia medica pediatrica e fine-vita, questi i temi affrontati con il consigliere regionale Andrea Vannucci.

“La guardia medica pediatrica era una lacuna da colmare. In tanti si saranno trovati il venerdì / sabato sera in preda alla preoccupazione per non riuscire a capire i problemi di un figlio piccolo, non si contano le corse al Meyer o all’ospedale pediatrico più vicino. Attraverso la legge che abbiamo approvato siamo arrivati a far partire una sperimentazione che prevede sia il teleconsulto che la presenza fisica di un pediatra. Questa novità permetterà anche di alleviare il lavoro dei professionisti straordinari che operano nei pronto soccorso pediatrici.

Un’altra legge di iniziativa popolare che ha segnato una svolta, promossa dal consiglio regionale, è stata quella sul fine-vita medicalmente assistito. Io ho cercato di dare il mio contributo perché è stata per mesi in commissione-sanità. Una legge che è stata impugnata dal governo. La legge fissa un principio chiaro: i diritti che la costituzione riconosce (in questo caso si parla di un diritto riconosciuto dalla corte costituzionale 6 anni fa) devono essere garantiti. La Regione Toscana garantisce questo diritto a chi vive un momento di grande sofferenza attraverso tempi certi, interlocutori certi e senza costi.

Credo sia una norma di civiltà e che sia un errore (da parte del governo) tentare di ostacolare questa decisione del consiglio regionale toscano. Mi auguro che la corte costituzionale dia ragione alla Regione Toscana e che il governo possa fare una norma analoga. Al tempo stesso la Regione Toscana ha fatto un grande investimento sulle cure palliative, perché la dignità della persona che soffre deve essere al centro di tutto“, conclude Vannucci.
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