Dal potenziamento delle cure palliative alla riduzione dell'Irpef, le proposte

Oltre cento ordini del giorno collegati alla discussione sulla prima variazione di bilancio della Toscana necessaria per chiudere i conti della sanità regionale: è quanto hanno presentato i consiglieri regionali di Forza Italia, Marco Stella e Jacopo Ferri, in vista della seduta dell'assemblea toscana in programma mercoledì 18 marzo.
    
"Abbiamo lavorato con i nostri eletti, con i nostri segretari - ha detto Stella - su ordini del giorno che dessero il senso della misura delle battaglie che noi stiamo portando avanti in questi cinque anni in Consiglio regionale e che i nostri eletti stanno portando avanti sui territori". Stella ha illustrato alcuni ordini del giorno presentati.

"Il primo è quello che per noi ha un valore simbolico perché sul tema abbiamo fatto nel corso della scorsa legislatura una campagna importante anche di raccolta firme. L'atto chiede al presidente Giani di riportare l'aliquota Irpef ai livelli pre stangata. La sinistra in questa regione ha aumentato la pressione fiscale di oltre 250 milioni, noi chiediamo che nell'arco della legislatura si riporti l'aliquota Irpef al pre stangata, cioè abbassando la pressione fiscale di oltre due punti percentuali". Altri ordini del giorno chiedono "l'esenzione dalla compartecipazione alla spesa sanitaria per le prestazioni medico-specialistiche per le donne che hanno subito una violenza"; di "rafforzare la tutela della salute mentale per le persone che stanno in carcere e potenziare il sistema di sorveglianza epidemiologica e clinica" e "implementare le cure palliative".

Per Stella "le forze di opposizione hanno tutto il diritto di presentare ordini del giorno di sostanza ad una variazione da 90 milioni per il sistema sanitario regionale che perde 250 milioni di euro ogni anno". Per Ferri "il fatto che sia sistematica questa operazione di ripianamento dei conti dimostra che la nostra sanità non è gestita come vorremmo, cioè, dando spazio ai bisogni reali e magari tagliando laddove ci siano gli eccessi di spesa, o gli sprechi che denunciamo continuamente in questo Consiglio senza, purtroppo, ricevere risposte".
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