«Troppo rumore» e «Non si dorme!». Le scritte sui lenzuoli appesi alle finestre raccontano la protesta di via Scialoja. Altri striscioni ribadiscono che la strada «non è un’autostrada» e che il quartiere «non ci sta». È la risposta visibile dei residenti ai cambiamenti della circolazione seguiti alla riorganizzazione di via Mannelli e delle strade vicine.
Secondo gli abitanti che hanno promosso una petizione, il nuovo assetto convoglia su via Scialoja parte del traffico diretto verso piazza della Libertà e la Fortezza. La loro preoccupazione riguarda il rumore, che descrivono come presente dall’alba fino a tarda notte, ma anche la qualità dell’aria e la sicurezza di pedoni e ciclisti in una zona frequentata da studenti. Sono effetti denunciati dai residenti, per i quali chiedono verifiche pubbliche.
La protesta non si ferma agli striscioni. Nella petizione gli abitanti chiedono al Comune di misurare l’inquinamento acustico e atmosferico, di introdurre misure per limitare il traffico di attraversamento e di distribuire i flussi su più strade. Chiedono inoltre un confronto con l’amministrazione per individuare una soluzione duratura.
Il piano comunale ha previsto, tra le altre modifiche, l’inversione del senso di marcia in via Mannelli e il senso unico in via Masaccio a partire da via Scialoja. Palazzo Vecchio ha comunicato oggi che continuerà a osservare la situazione e a valutare ulteriori aggiustamenti, con particolare attenzione proprio a questo quadrante. Per chi abita nella strada, intanto, la richiesta è scritta davanti agli occhi di tutti: poter tornare a dormire.
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