Su proposta dell'assessore alla Mobilità, Stefano Baccelli, la giunta regionale ha approvato lo schema di protocollo di intesa tra Regione Toscana, Provincia di Prato e Comuni di Prato, Vaiano, Vernio, Cantagallo e Montemurlo per lo studio di una nuova mobilità integrata dell'area nord della provincia di Prato. Lo riporta una nota in cui si spiega che "il protocollo, redatto con la collaborazione attiva delle associazioni di categoria, mira a promuovere forme alternative al trasporto privato, come il potenziamento della viabilità ferroviaria, il servizio di autolinee pubbliche, i parcheggi scambiatori e le ciclovie, sino all'individuazione di collegamenti con le principali arterie nazionali e regionali, per migliorare la circolazione stradale e individuare interventi di miglioramento e potenziamento della Strada Regionale 325" della Val di Bisenzio
Il protocollo "è finalizzato allo studio di una nuova mobilità integrata dell'area nord della provincia di Prato mirato a promuovere forme alternative al trasporto privato". L'intento, secondo Baccelli è "di promuovere, secondo un documento di fattibilità delle alternative progettuali, l'individuazione di collegamenti con le principali arterie nazionali e regionali"
Riguardo alla Sr 325, una recente delibera di giunta regionale "ha stanziato 150.000 euro per la progettazione, che rappresenta l'unica via di comunicazione, oltre alla linea ferroviaria Prato-Bologna, per gli spostamenti verso Prato", inoltre "l'attuale offerta di trasporto ferroviario, sia in termini di frequenza che di copertura sull'intero territorio, potrà essere potenziata al fine di essere una valida alternativa all'uso della SR 325". Prato ogni giorno "riceve dalla Val di Bisenzio, attraverso la Sr 325, un traffico pendolare di circa 22.000 veicoli"
La Regione ha anche attivato un'azione di finanziamento a favore della Provincia di Prato "per le verifiche e manutenzioni a garanzia della sicurezza e funzionalità dei ponti delle strade regionali che vede alcuni interventi prioritari appaltati". E ancora, è prevista una cabina di regia con le Regioni Toscana ed Emilia Romagna, Rfi, Città metropolitana di Bologna, Provincia di Prato, rappresentanti dei Comuni toscani ed emiliani e Comitati dei pendolari, anche rispetto al periodo dei lavori Il nuovo progetto sarà redatto entro 12 mesi dall'affidamento dell'incarico e verrà presentato ai firmatari. Entro i successivi 6 mesi dalla sottoscrizione del protocollo, conclude la nota, "si arriverà alla firma di un nuovo accordo di dettaglio sullo sviluppo della rete ferroviaria dell'area".
Il protocollo "è finalizzato allo studio di una nuova mobilità integrata dell'area nord della provincia di Prato mirato a promuovere forme alternative al trasporto privato". L'intento, secondo Baccelli è "di promuovere, secondo un documento di fattibilità delle alternative progettuali, l'individuazione di collegamenti con le principali arterie nazionali e regionali"
Riguardo alla Sr 325, una recente delibera di giunta regionale "ha stanziato 150.000 euro per la progettazione, che rappresenta l'unica via di comunicazione, oltre alla linea ferroviaria Prato-Bologna, per gli spostamenti verso Prato", inoltre "l'attuale offerta di trasporto ferroviario, sia in termini di frequenza che di copertura sull'intero territorio, potrà essere potenziata al fine di essere una valida alternativa all'uso della SR 325". Prato ogni giorno "riceve dalla Val di Bisenzio, attraverso la Sr 325, un traffico pendolare di circa 22.000 veicoli"
La Regione ha anche attivato un'azione di finanziamento a favore della Provincia di Prato "per le verifiche e manutenzioni a garanzia della sicurezza e funzionalità dei ponti delle strade regionali che vede alcuni interventi prioritari appaltati". E ancora, è prevista una cabina di regia con le Regioni Toscana ed Emilia Romagna, Rfi, Città metropolitana di Bologna, Provincia di Prato, rappresentanti dei Comuni toscani ed emiliani e Comitati dei pendolari, anche rispetto al periodo dei lavori Il nuovo progetto sarà redatto entro 12 mesi dall'affidamento dell'incarico e verrà presentato ai firmatari. Entro i successivi 6 mesi dalla sottoscrizione del protocollo, conclude la nota, "si arriverà alla firma di un nuovo accordo di dettaglio sullo sviluppo della rete ferroviaria dell'area".
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