Il rapporto di Ars 'Welfare e salute in Toscana' sottolinea il miglioramento dei dati regionali

Dati positivi per la salute della Toscana: secondo l'aggiornamento dell'ultimo rapporto 'Welfare e salute in Toscana' stilato da Ars, l'agenzia regionale per la sanità, tutti i principali indicatori di salute per il 2024 risultano in miglioramento. "Merito anche della prevenzione, della qualità delle cure offerte dal sistema sanitario regionale e dei salutari stili di vita dei suoi abitanti", ha affermato oggi il presidente della Regione Eugenio Giani.    

L'aspettativa di vita alla nascita ha raggiunto in Toscana 84 anni ed è tornata sopra il livello pre-Covid: 82,2 anni per gli uomini (contro 81,4 di media nazionale) e 86,1 per le donne (contro 85,5). L'indice di mortalità, indipendentemente dalla causa e standardizzato per età, è di 768 decessi per centomila abitanti, contro la media italiana di 801. La riduzione delle morti per malattie del sistema circolatorio è più marcata in Toscana {-59%) rispetto all'Italia (-53%), e anche per i tumori il calo è più consistente (-28% contro -24%).    

"Sulle cure oncologiche come sulla cardiologia, su una serie di elementi, addirittura la Toscana è prima in Italia - ha affermato Giani -, e penso che questo conforti il fatto che quando parliamo di welfare, e quindi di condizioni di benessere nel nostro territorio, la salute sia considerata valore fondamentale. In questo è premiata l'azione di un lavoro che è diffuso e capillare su tutto il territorio. Accanto a questo molto incide anche l'attività fisica, quindi l'attività motoria che si trasforma in attività sportiva, dove sicuramente c'è una valorizzazione del lavoro che abbiamo fatto con più di 100 milioni spesi per l'ammodernamento e la manutenzione degli impianti sportivi in Toscana". 

Sui dati Ars influiscono gli stili di vita più favorevoli. In Toscana la quota di persone completamente sedentarie risulta più bassa che in tutta l'Italia (circa il 30% contro il 35%) e più numerose sono anche le persone che fanno attività sportiva e motoria. I toscani consumano più verdure, pesce e carni bianche rispetto alla media italiana e meno snack e salumi. La percentuale di fumatori è in calo (18,7% contro 20,4%) e la Toscana si rivela virtuosa anche nel consumo di alcol, pur con alcune criticità che riguardano adolescenti e giovani.    

Il 79,4% delle donne partecipa allo screening mammografico (contro il 72,9% in tutta Italia), l'81,9% (rispetto al 77,5%) risponde positivamente alla chiamata per lo screening della cervice utile a prevenire il tumore all'utero e il 58,9% (rispetto al 46,3% della media nazionale, uomini e donne) approfitta dello screening al colon-retto, di recente migliorato nella modalità di riconsegna dei campioni biologici. Anche nelle vaccinazioni dell'infanzia, quelle fatte nei primi due anni di vita, la Toscana conta il 97% di adesioni contro il 90% italiano.    

La spesa sanitaria nel 2024 è stata di poco superiore ai 7,2 miliardi di euro, pari a 2180 euro a persona. Nella sanità toscana lavorano circa 57.800 persone, tra cui 7300 medici ospedalieri, mille e trecento medici di medicina generale, circa 17.100 infermieri e seimila Oss.

"La Toscana - aggiunge Giani - è una delle sole quattro regioni in 'fascia verde' per tutti gli indicatori di equilibrio economico-finanziario, ovvero margine operativo, gestione del debito e tempi di pagamento ai fornitori. Una situazione che ci ha consentito di destinare alla prevenzione risorse strutturali superiori alla media nazionale e di programmare investimenti pluriennali". 
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