Appuntamento a mezzogiorno davanti alla Normale

Domani a mezzogiorno in piazza dei cavalieri a Pisa, davanti alla sede della Normale, si svolgerà un presidio promosso da Usb Università e Cnr e Cambiare rotta nel giorno dello sciopero nazionale a sostegno delle iniziative di studenti e personale universitario e dei centri di ricerca "per chiedere il ritiro del bando del ministero degli Esteri di cooperazione scientifica con Israele contenente sviluppo di tecnologia dual use". Lo hanno reso noto il sindacato di base e l'organizzazione giovanile di Rifondazione comunista.

"Chi lavora per il progresso e il benessere collettivo - ha spiegato Francesca Cecconi di Usb Università e Cnr Pisa - non può rendersi in alcun modo complice dell'uso della conoscenza ai fini di un massacro, ma neanche rimanere inerme davanti a quello che non riusciamo a non definire genocidio. Ci prepariamo quindi a sostenere tutte le iniziative di domani con la consapevolezza che servirà continuare anche nell'ottica di un impegno sostanziale nella ricostruzione di Gaza quando si presenteranno problematiche ambientali, sanitarie e energetiche di vitale importanza per la popolazione palestinese".

Secondo Camilla Diurno di Cambiare rotta, "lo sciopero di domani è un salto di qualità che dimostra da che parte stanno le università grazie alla determinazione studentesca: gli atenei sono contro la guerra e il genocidio ma purtroppo l'università di Pisa, a differenza della Normale, delle università di Torino e Bari, ha sostanzialmente deciso di non scegliere: ma chi non sceglie è a favore della guerra e la mobilitazione deve far capire che non ci accontentiamo di una posizione neutrale". 
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