Dialogo con gli studenti ma al tempo stesso netta condanna per gli episodi di vandalismo che si sono verificati in questi giorni nel corso delle occupazioni scolastiche "perché sulla violenza e sui danneggiamenti non possono esserci ambiguità". E' la posizione ribadita da Comune di Firenze e Città metropolitana, tramite l'assessora all'istruzione Benedetta Albanese da un lato e la consigliera delegata alla programmazione della rete scolastica Beatrice Barbieri, dall'altro.
"Siamo in contatto con i dirigenti scolastici, ai quali esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza, così come a tutta la comunità scolastica - affermano in una nota congiunta -. Il dialogo con gli studenti è aperto e intendiamo mantenerlo tale, perché crediamo che la scuola debba essere un luogo di partecipazione, confronto ed espressione delle idee. Il diritto degli studenti a esprimere il proprio pensiero, anche attraverso posizioni critiche, merita ascolto e attenzione". Al tempo stesso, però "è fondamentale ribadire che le scuole sono un patrimonio di tutta la comunità e devono essere rispettate e tutelate. Ascoltare le ragioni degli studenti è un dovere delle istituzioni, rispettare le scuole è una responsabilità di tutti".
Intanto Fratelli d'Italia con i consiglieri regionali Claudio Gemelli e Matteo Zoppini. chiede al Comune di fare "come in occasione dell'imbrattamento di Palazzo Vecchio: chieda ai responsabili il risarcimento dei danni, dagli arredi urbani alle scuole". Per gli esponenti di centrodestra "le occupazioni non possono diventare zone franche dove si impongono le proprie ragioni con barricate, incursioni di delinquenti incappucciati e tensioni che richiedono l'intervento delle forze dell'ordine" e parlano di clima preoccupante anche in vista della manifestazione di sabato in piazza Santa Maria Novella. "È inaccettabile che i commercianti del centro storico siano costretti a chiudere per paura di devastazioni e che chi lavora e tiene viva Firenze paghi il prezzo delle scorribande dei maranza e dei soliti professionisti della violenza organizzata. La protesta non può e non deve cancellare le regole, né il diritto degli altri a studiare, lavorare e vivere la città in sicurezza".
"Siamo in contatto con i dirigenti scolastici, ai quali esprimiamo la nostra piena solidarietà e vicinanza, così come a tutta la comunità scolastica - affermano in una nota congiunta -. Il dialogo con gli studenti è aperto e intendiamo mantenerlo tale, perché crediamo che la scuola debba essere un luogo di partecipazione, confronto ed espressione delle idee. Il diritto degli studenti a esprimere il proprio pensiero, anche attraverso posizioni critiche, merita ascolto e attenzione". Al tempo stesso, però "è fondamentale ribadire che le scuole sono un patrimonio di tutta la comunità e devono essere rispettate e tutelate. Ascoltare le ragioni degli studenti è un dovere delle istituzioni, rispettare le scuole è una responsabilità di tutti".
Intanto Fratelli d'Italia con i consiglieri regionali Claudio Gemelli e Matteo Zoppini. chiede al Comune di fare "come in occasione dell'imbrattamento di Palazzo Vecchio: chieda ai responsabili il risarcimento dei danni, dagli arredi urbani alle scuole". Per gli esponenti di centrodestra "le occupazioni non possono diventare zone franche dove si impongono le proprie ragioni con barricate, incursioni di delinquenti incappucciati e tensioni che richiedono l'intervento delle forze dell'ordine" e parlano di clima preoccupante anche in vista della manifestazione di sabato in piazza Santa Maria Novella. "È inaccettabile che i commercianti del centro storico siano costretti a chiudere per paura di devastazioni e che chi lavora e tiene viva Firenze paghi il prezzo delle scorribande dei maranza e dei soliti professionisti della violenza organizzata. La protesta non può e non deve cancellare le regole, né il diritto degli altri a studiare, lavorare e vivere la città in sicurezza".
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