UIL FPL denuncia violenze contro infermieri e medici, nel solco della campagna “Zero morti sul lavoro”

“La vita e la sicurezza sul lavoro sono valori supremi”, ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella durante la commemorazione dei 60 anni della tragedia della diga di Mattmark. Un messaggio che UIL FPL riprende nella sua campagna “Zero morti sul lavoro”, sottolineando come la sicurezza comprenda anche la protezione da aggressioni e violenze in ogni ambiente lavorativo, compresi ospedali e strutture sanitarie.

Rita Longobardi, Segretaria Generale UIL FPL, denuncia che anche quest’estate operatori sanitari e sociosanitari continuano a subire violenze in tutta Italia. Tra i casi recenti in Toscana, a fine agosto un’infermiera è stata aggredita fisicamente nell’Usl Toscana nord-ovest, evidenziando come carenze di organico, ferie ridotte e condizioni di lavoro al limite del burnout aggravino la situazione.

La denuncia si inserisce in un contesto nazionale, con episodi di aggressioni fisiche e verbali che coinvolgono ospedali e pronto soccorso in diverse regioni, dall’Emilia-Romagna alla Sicilia, passando per Piemonte, Lombardia e Veneto, con danni fisici e psicologici agli operatori e all’intera comunità sanitaria.

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