Monni in Consiglio regionale sulle certificazioni mediche: "Da maggio la struttura non effettua più queste valutazioni". Sull'inchiesta: "La Regione non è competente ad accertarne la veridicità"

"Per l'Asl Toscana Centro nel 2025 sono stati dichiarati non idonei" al trasferimento nei Cpr "46" cittadini stranieri su "105 sottoposti a visita. Nei primi quattro mesi del 2026 sono risultati non idonei 34 su 50". Lo ha detto l'assessore regionale alla salute, Monia Monni rispondendo in Consiglio regionale a due interrogazioni in merito al presunto rilascio di certificazioni mediche non veritiere finalizzato ad impedire il trattenimento di cittadini stranieri irregolari presso i Cpr presentate da Fdi e Fi.

Monni ha poi aggiunto che "da maggio la struttura non effettua più queste valutazioni perché ha adottato un nuovo modello organizzativo".

Per quanto riguarda i pronto soccorso dell'Asl Toscana Centro, Monni, ha spiegato che è stato accertato un solo caso di non idoneità all'ingresso nei Cpr per una condizione di salute che ha richiesto alcuni giorni di trattamento ospedaliero "al termine del quale - ha precisato Monni - è stata certificate invece l'idoneità del soggetto".

In merito all'inchiesta e alle perquisizioni a carico di medici a Firenze e Livorno per le certificazioni di inidoneità al trattenimento, Monni ha detto che "la Regione Toscana non è competente ad accertare la veridicità delle certificazioni".
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