La presidente Letizia Cesani lancia l'allarme sui rischi per la salute e chiede di valorizzare alimenti del territorio, stagionalità e qualità delle filiere agricole

"Sfrattiamo i cibi ultra processati dalle mense che utilizzano fondi pubblici, partendo da quelle di scuole e ospedali". E' l'invito della presidente regionale di Coldiretti Toscana, Letizia Cesani rivolto agli enti pubblici ma anche alle imprese private che mettono a disposizione dei loro dipendenti il servizio mensa.

Il modello a cui guardare, si spiega in una nota di Coldiretti, è quello di Roma Capitale, che nel bando per la ristorazione scolastica, ha deciso di escludere i cibi ultra formulati dalle mense che nutrono i bambini, valorizzando i prodotti del territorio, la stagionalità e la qualità delle filiere agricole. Una direzione diametralmente opposta rispetto a quella presa dall'Europa in questi giorni che nel Public procurement act, il regolamento che riscrive integralmente le regole sugli appalti pubblici, non ha posto alcuna limitazione alla presenza dei cibi ultra formulati. Alimenti il cui consumo, come provato da evidenze scientifiche e mediche, evidenzia ancora Coldiretti, aumenta il rischio di molte patologie croniche che, nel lungo periodo porteranno al collasso il sistema sanitario pubblico. "Quello che sta accadendo in Europa è incredibile - sottolinea Cesani -. Siamo pronti a tornare in piazza se sarà necessario. Ci aspettiamo ora che il Parlamento Europeo difenda concretamente la salute delle persone modificando radicalmente la proposta della Commissione".
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