La partecipata dei servizi pubblici Alia Multiutility spa pianifica la possibilità di inserire nel nuovo polo di San Donnino, a Firenze, dove c'era l'ex inceneritore ora in demolizione, anche linee di trattamento specialistiche per il recupero dai rifiuti Raee metalli preziosi come oro, argento, palladio, nonché batterie al litio da cui estrarre il litio stesso ma anche cobalto e nichel. E' quanto emerso tra le varie finalità del progetto per un nuovo impianto polifunzionale fiorentino nella gestione dei rifiuti che sarà realizzato entro metà 2026.
"Andremo a trattare e a recuperare frigoriferi, climatizzatori, telefoni, computer per una capacità che va da 26.000 tonnellate, che è il fabbisogno della Toscana, fino a 60-65.000 tonnellate", ha affermato Francesco Tiezzi, direttore dell'area impianti di Alia, spiegando che "abbiamo inserito tutta una serie di ausili per riuscire a separare in maniera efficiente i materiali e questo ci ha portato a un recupero del 97% di tutto ciò che entra".
Tiezzi ha rivelato che "stiamo affinando le tecniche di recupero di metalli preziosi dalle schede elettroniche attraverso tecnologie di idrometallurgia, e stiamo lavorando per realizzare linee di trattamento delle batterie al litio, settore in grande espansione che ha necessità di risposte".
"La prospettiva - ha concluso - è di andare ulteriormente ad affinare il recupero, e fare in modo che una serie di ricadute positive sul territorio, che sono quelle di avere dei metalli preziosi, delle terre rare, possano essere gestite direttamente in questo sito che vogliamo diventi un polo d'eccellenza a livello nazionale".
"Andremo a trattare e a recuperare frigoriferi, climatizzatori, telefoni, computer per una capacità che va da 26.000 tonnellate, che è il fabbisogno della Toscana, fino a 60-65.000 tonnellate", ha affermato Francesco Tiezzi, direttore dell'area impianti di Alia, spiegando che "abbiamo inserito tutta una serie di ausili per riuscire a separare in maniera efficiente i materiali e questo ci ha portato a un recupero del 97% di tutto ciò che entra".
Tiezzi ha rivelato che "stiamo affinando le tecniche di recupero di metalli preziosi dalle schede elettroniche attraverso tecnologie di idrometallurgia, e stiamo lavorando per realizzare linee di trattamento delle batterie al litio, settore in grande espansione che ha necessità di risposte".
"La prospettiva - ha concluso - è di andare ulteriormente ad affinare il recupero, e fare in modo che una serie di ricadute positive sul territorio, che sono quelle di avere dei metalli preziosi, delle terre rare, possano essere gestite direttamente in questo sito che vogliamo diventi un polo d'eccellenza a livello nazionale".
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