Passa da due a tre anni la durata degli accordi della Regione Toscana con le associazioni Hudolin e Arcat che si occupano di prendere in carico persone e famiglie che hanno problemi collegati all'uso di alcol, e l'impegno finanziario passa da 80mila a 105mila euro all'anno, 315mila euro nel triennio. Lo ha deciso la giunta regionale, su proposta dell'assessore al diritto alla salute Simone Bezzini.
"L'abuso di alcol va contrastato e prevenuto - evidenzia il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Questa intesa e queste risorse ci consentanno di prenderci ancor meglio cura di questa fascia di persone".
Le due associazioni proseguiranno nel supporto all'elaborazione di programmi alcologici territoriali e di comunità, collaborando con i servizi pubblici per le dipendenze delle Asl nella presa in carico delle persone e delle loro famiglie, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza sui rischi per la salute derivanti dall'uso di sostanze alcoliche e dei problemi correlati. Le risorse messe a disposizione saranno utilizzate in particolare per l'attività di animazione delle reti territoriali attraverso i club, ovvero comunità al massimo di dodici famiglie che insieme intraprendono un percorso per cambiare stile di vita, ma anche per organizzare eventi e incontri pubblici.
"Su questo genere di problematiche - commenta Bezzini - è fondamentale il lavoro in rete che facciamo insieme alle associazioni, che ringrazio. La Regione Toscana ha strutturato negli anni un percorso integrato dimostrando sensibilità e attenzione, tanto da accrescere nel tempo le risorse messe a disposizione. L'estensione degli accordi con Arcat ed Hudolin ci consentirà di lavorare con una programmazione di maggior orizzonte a beneficio degli utenti offrendo loro supporto e percorsi di assistenza sempre più strutturati".
"L'abuso di alcol va contrastato e prevenuto - evidenzia il presidente della Regione, Eugenio Giani -. Questa intesa e queste risorse ci consentanno di prenderci ancor meglio cura di questa fascia di persone".
Le due associazioni proseguiranno nel supporto all'elaborazione di programmi alcologici territoriali e di comunità, collaborando con i servizi pubblici per le dipendenze delle Asl nella presa in carico delle persone e delle loro famiglie, con l'obiettivo di accrescere la consapevolezza sui rischi per la salute derivanti dall'uso di sostanze alcoliche e dei problemi correlati. Le risorse messe a disposizione saranno utilizzate in particolare per l'attività di animazione delle reti territoriali attraverso i club, ovvero comunità al massimo di dodici famiglie che insieme intraprendono un percorso per cambiare stile di vita, ma anche per organizzare eventi e incontri pubblici.
"Su questo genere di problematiche - commenta Bezzini - è fondamentale il lavoro in rete che facciamo insieme alle associazioni, che ringrazio. La Regione Toscana ha strutturato negli anni un percorso integrato dimostrando sensibilità e attenzione, tanto da accrescere nel tempo le risorse messe a disposizione. L'estensione degli accordi con Arcat ed Hudolin ci consentirà di lavorare con una programmazione di maggior orizzonte a beneficio degli utenti offrendo loro supporto e percorsi di assistenza sempre più strutturati".
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