Con SeqPerGlio, Ispro, Cnr-Iit e Toscana Life Sciences puntano a terapie personalizzate contro il glioblastoma

Il glioblastoma, il tumore cerebrale più aggressivo e difficile da trattare, potrebbe avere presto nuove prospettive di cura grazie a un progetto europeo coordinato in Toscana. Si chiama SeqPerGlio e vede in prima linea Ispro (Istituto per lo studio, la prevenzione e la rete oncologica), il Cnr-Iit e la Fondazione Toscana Life Sciences di Siena, insieme a partner internazionali.

L’iniziativa, sostenuta da un finanziamento europeo di 890mila euro, punta a sviluppare approcci innovativi basati sulla sequenziazione del DNA e sulla personalizzazione delle terapie. L’obiettivo è superare i limiti delle cure tradizionali e migliorare la sopravvivenza e la qualità della vita dei pazienti colpiti da una delle neoplasie più letali.

Il progetto prevede la creazione di una piattaforma di ricerca integrata, in grado di mettere in rete biologi, oncologi, neuroscienziati e data scientist, così da accelerare il trasferimento delle scoperte dal laboratorio alla pratica clinica. Una sfida che non riguarda solo l’avanzamento scientifico, ma anche la capacità di attrarre investimenti e consolidare in Toscana un polo di eccellenza nel settore delle biotecnologie.

Secondo i ricercatori coinvolti, SeqPerGlio non rappresenta soltanto un’opportunità per i malati di glioblastoma, ma anche un modello di collaborazione internazionale replicabile su altre patologie oncologiche.

La Regione Toscana rivendica il ruolo di promotore di innovazione nel campo della salute, confermando l’impegno a sostenere una ricerca che coniughi ricadute sociali e impatto economico sul territorio.

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