L’Asl Toscana Sud Est aderisce all’8 settembre alla Giornata mondiale della Fisioterapia, istituita dalla World Physiotherapy, organizzazione non governativa che dal 1951 riunisce associazioni di fisioterapia nazionali da tutto il mondo. La 29ª edizione di quest’anno si concentra sul tema “Invecchiamento sano, con un’attenzione particolare alla prevenzione della fragilità e delle cadute”.
L’evento internazionale mette in luce il ruolo fondamentale dei fisioterapisti nella vita quotidiana delle persone e nella promozione della salute globale. Il focus sulla fragilità e sulle cadute è particolarmente rilevante in un contesto demografico in cui l’età media della popolazione cresce più rapidamente che in qualsiasi altro momento storico: nel 2019 gli over 60 erano 1 miliardo, previsti a 1,4 miliardi entro il 2030 e a 2,1 miliardi entro il 2050, con un triplicarsi degli ottantenni, che raggiungeranno i 426 milioni.
In questo scenario, il paradigma della fisioterapia si evolve: non più solo riabilitazione post-acuta, ma gestione continuativa delle malattie croniche, promozione della salute, mantenimento della funzionalità, prevenzione delle cadute e delle complicanze da immobilità, con un rafforzamento della fisioterapia territoriale. I fisioterapisti diventano punti di riferimento per anziani e persone fragili, intervenendo per mantenere e migliorare l’autonomia funzionale, ridurre il rischio di cadute e rafforzare capacità motorie, cognitive e sociali.
Secondo i dati di PASSI d’Argento 2023-2024, circa 16 persone su 100 tra gli anziani risultano fragili, percentuale che cresce fino al 31% tra gli over 85, con parità tra i generi. La fisioterapia preventiva consente di intervenire prima che la fragilità evolva in disabilità, favorendo autonomia, movimento, riduzione del rischio di isolamento e miglior qualità della vita.
"I fisioterapisti dell’Asl Toscana Sud Est – dichiara Daniela Cardelli, direttrice del Dipartimento delle Professioni Tecnico Sanitarie, della Riabilitazione e della Prevenzione – sono in prima linea in più ambiti: dal governo dell’attività fisica adattata, fondamentale per affrontare precocemente le situazioni croniche, alla prevenzione delle cadute, seconda causa di morte per lesioni accidentali negli over 60. Protocolli di esercizi continuativi riducono sensibilmente il rischio di cadute, e abbiamo predisposto un progetto di collaborazione con Pronto Soccorso e medici di famiglia per intercettare la popolazione a rischio".
Il progetto dell’Asl sottolinea l’importanza di rafforzare il ruolo del fisioterapista in ogni ambito della salute, dalla casa, considerata “primo luogo di cura”, fino alle Case di Comunità, consolidando la prevenzione e il benessere degli anziani sul territorio.
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