Impianto di riscaldamento inefficiente, detenuti e agenti del carcere fiorentino di Sollicciano al freddo. Lo denuncia Canio Colangelo di Osapp.
In una lettera inviata alla direzione dell'istituto e al provveditorato regionale, Colangelo sottolinea che "da qualche settimana, e nonostante il problema si ripresenti puntualmente presso il carcere di Sollicciano, a causa della pressoché totale inefficienza degli impianti, tutto il personale dipendente e la popolazione detenuta, anche quest'anno, con l'arrivo delle stagioni più fredde, è senza riscaldamento. Ciò nella reiterata violazione dei più basilari elementi di rispetto dei diritti civili, ovvero della dignità umana".
L'esponente Osapp lamenta che "nessuna informazione è fornita alle rappresentanze dei lavoratori, quasi a voler 'sottacere' la gravità della situazione che, sembra, solo oggi abbia trovato una parziale soluzione", e chiede di conoscere "quali provvedimenti siano stati adottati e la tempistica" per la risoluzione del problema all'impianto, oltre a "accertare le responsabilità sull'assenza di iniziative a carattere preventivo, nonostante la consapevolezza dell'annoso problema".
In una lettera inviata alla direzione dell'istituto e al provveditorato regionale, Colangelo sottolinea che "da qualche settimana, e nonostante il problema si ripresenti puntualmente presso il carcere di Sollicciano, a causa della pressoché totale inefficienza degli impianti, tutto il personale dipendente e la popolazione detenuta, anche quest'anno, con l'arrivo delle stagioni più fredde, è senza riscaldamento. Ciò nella reiterata violazione dei più basilari elementi di rispetto dei diritti civili, ovvero della dignità umana".
L'esponente Osapp lamenta che "nessuna informazione è fornita alle rappresentanze dei lavoratori, quasi a voler 'sottacere' la gravità della situazione che, sembra, solo oggi abbia trovato una parziale soluzione", e chiede di conoscere "quali provvedimenti siano stati adottati e la tempistica" per la risoluzione del problema all'impianto, oltre a "accertare le responsabilità sull'assenza di iniziative a carattere preventivo, nonostante la consapevolezza dell'annoso problema".
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