Ambiente, lavoro, giovani e sanità. Tanti i temi sollevati dai cardinali alle istituzioni regionali per l’inizio della nuova legislatura

Ci sono i grandi temi del nostro tempo, declinati nella prospettiva toscana, al centro del documento “Proposte di interventi su lavoro, ambiente e welfare per la regione Toscana” redatto dalla Conferenza Episcopale Toscana, indirizzato alle autorità regionali e presentato ieri dall’arcivescovo di Siena, nonché presidente della CET Augusto Paolo Lojudice, dal cardinale di Prato Giovanni Nerbini, e da Guido Pratesi dell’Ufficio CET per la pastorale sociale e il lavoro.

Il documento contenente le proposte è stato consegnato alla neo presidente del Consiglio regionale della Toscana Stefania Saccardi, ma è stato inviato anche al presidente della Regione Toscana Eugenio Giani e a tutti i consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione.

A partire dal ruolo del lavoro, per il quale i cardinali chiedono una svolta culturale che “metta al centro la persona e non la produttività” contro sfruttamento e precariato. Ma anche la sanità, con la necessità di potenziamento della rete territoriale pubblica affinché nessuno venga lasciato indietro, l’ambiente e in particolare la gestione dei rifiuti e le fragilità del territorio toscano, fino alla crisi abitativa che si abbatte soprattutto su giovani e famiglie più vulnerabili, per i quali c’è bisogno di un nuovo piano di alloggi popolari.

“La Toscana, con le sue tradizioni civili, culturali e spirituali, ha le risorse per costruire un’economia umana e relazionale. Solo una Toscana che mette la persona al centro, dice la Conferenza Episcopale Toscana, potrà generare davvero futuro” si conclude il documento.
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