Il 28 novembre corteo a Firenze per lo sciopero generale "contro la finanziaria e per la Palestina", promosso dai sindacati di base. La manifestazione, che partirà alle 9.30 da piazzale Montelungo, è stata presentata oggi a Palazzo Vecchio e ha il sostegno del gruppo consiliare Spc e del suo capogruppo Dmitrij Palagi.
Tra le richieste fatte da Usb, Cobas e Cub "un salario minimo di 2.000 euro e il ritorno della scala mobile per agganciare automaticamente il salario all'inflazione, l'età pensionabile a 62 anni, blocco del sistema degli appalti a cascata e della precarietà sul lavoro", "nuovi investimenti e potenziamento della scuola", "un fisco equo che riporti la proporzionalità tra le fasce di reddito e garantisca la redistribuzione della ricchezza", "rompere le relazioni economiche e diplomatiche con Israele finché non cessi il genocidio e l'apartheid del popolo palestinese". "Sosteniamo convintamente lo sciopero generale del 28 novembre e la manifestazione nazionale del giorno successivo a Roma", ha dichiarato Palagi.
Tra le richieste fatte da Usb, Cobas e Cub "un salario minimo di 2.000 euro e il ritorno della scala mobile per agganciare automaticamente il salario all'inflazione, l'età pensionabile a 62 anni, blocco del sistema degli appalti a cascata e della precarietà sul lavoro", "nuovi investimenti e potenziamento della scuola", "un fisco equo che riporti la proporzionalità tra le fasce di reddito e garantisca la redistribuzione della ricchezza", "rompere le relazioni economiche e diplomatiche con Israele finché non cessi il genocidio e l'apartheid del popolo palestinese". "Sosteniamo convintamente lo sciopero generale del 28 novembre e la manifestazione nazionale del giorno successivo a Roma", ha dichiarato Palagi.
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