In commissione l’accusa di mancata applicazione del progetto ‘cantiere trasparente’, ma il Comune chiarisce: ‘Protocollo sottoscritto a febbraio’

Il Franchi di nuovo nell’occhio del ciclone. Stavolta non sono i tempi dei cantieri, che già hanno fatto ampiamente discutere politica e opinione pubblica, ma quanto emerso durante la riunione della commissione lavoro di Palazzo Vecchio, alla quale hanno preso parte anche i sindacati.

Nel corso della seduta sarebbe infatti emersa la mancata applicazione del progetto ‘Cantieri Trasparenti’, sottoscritto dal Comune di Firenze dopo la tragedia di via Mariti e presidio di sicurezza e legalità: in concreto si tratta di un badge che tiene sotto controllo il numero di operai e lavoratori coinvolti, i turni di lavoro e la retribuzione, l’inquadramento, la formazione e la professionalizzazione di chi interviene sui cantieri.

Strumento che, però, i sindacati sostengono essere inapplicato nel cantiere del Franchi.

Le opposizioni hanno duramente contestato Palazzo Vecchio, chiedendo chiarimenti immediati e puntando il dito contro quella che ritengono una mancanza di trasparenza da parte del Comune.

A stretto giro arriva però la replica dell’assessore Dario Danti: “Il protocollo sulla sicurezza esiste ed è stato firmato nove mesi fa, il 25 febbraio scorso. Questo documento è finalizzato a programmare interventi di prevenzione congiunti e a garantire la promozione della salute, della sicurezza e dell’igiene del lavoro nel cantiere di riqualificazione dello stadio Franchi, è stato sottoscritto il 25 febbraio 2025 tra Comune di Firenze, impresa, Cgil-Cisl-Uil, oltre che a Usl, Ispettorato del lavoro, Ance e Confapi. In applicazione al protocollo firmato verifichiamo che le imprese coinvolte applichino il trattamento economico e normativo stabilito”.

In una nota Danti precisa che “In sinergia tra impresa appaltatrice e Cassa Edile di Firenze è in corso di definizione l’utilizzo dello strumento ‘Cantiere trasparente’, che prevede un monitoraggio delle presenze e delle relative ore lavorate dagli operai, nonché la loro formazione obbligatoria. Il protocollo dello stadio contempla, infatti, che la ditta 'si interfacci con lo strumento denominato cantiere trasparente che verrà messo a disposizione dalla Cassa Edile di Firenze'".
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