L’associazione chiede un modello di regolamentazione e gestione virtuoso per favorire mobilità sostenibile e intermodalità

"L'eliminazione dei monopattini elettrici in sharing a Firenze sarebbe un grave errore e un passo indietro nel percorso positivo verso la mobilità sostenibile che la città ha intrapreso negli ultimi anni, investendo su tramvie, ciclabilità, elettrificazione, incentivi e Scudo verde". Così Roberto Scacchi, responsabile nazionale mobilità Legambiente.

Per Marco Duranti, presidente di Legambiente Firenze, "togliere oggi una delle opzioni di spostamento più adatte all'intermodalità per cittadini, cittadine e turisti significa anche ridurre il potenziale bacino di utenza e l'attrattività del trasporto pubblico, con il rischio di un aumento dell'uso di auto e moto. Il target dell' utenza dei monopattini, infatti, non è del tutto sovrapponibile a quello delle e-bike ed è improbabile che si trasferisca completamente da una modalità all'altra".

"Di fronte ad alcune difficoltà riscontrate nell'applicazione delle norme del settore - afferma Lorenzo Cecchi, responsabile mobilità di Legambiente Toscana - chiediamo che, invece di rinunciare al servizio, l'Amministrazione costruisca un modello virtuoso di regolamentazione e gestione, attraverso un bando pubblico capace di indirizzare al meglio il sistema dei monopattini condivisi. Serve pianificare le modalità di sosta e noleggio, definire il numero complessivo dei mezzi, l'estensione dell'area di servizio e favorire una crescita dell'utilizzo, anche tramite eventuali agevolazioni per gli abbonati al Tpl cittadino, come già sperimentato per il bike sharing nell'ambito del bonus Tpl".
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