Sono partiti ufficialmente ieri, con la piantumazione di un ulivo, i lavori di recupero, riqualificazione e valorizzazione del complesso di Sant’Orsola, da tempo in disuso e da molti definito il “buco nero” del quartiere di San Lorenzo.
Un immenso complesso che, nei prossimi tre anni, sarà oggetto di un intenso lavoro di ristrutturazione da parte di Artea, che investirà nel periodo circa trentuno milioni e mezzo di euro.
Secondo il progetto, rimarranno pubblici i tre cortili del complesso, denominato dell’Orologio, del Tabacco e della Spezieria, e i quattro varchi di accesso verso le vie che lo circondano (via Guelfa su due lati, via Taddea e via di Sant’Orsola). All’interno del complesso, il piano terra rimarrà ad uso del quartiere, divenendone una sorta di “estensione”, mentre i piani superiori del complesso ospiteranno attività di formazione. Così come formative, e comunque a carattere culturale, sono le attività che la Città Metropolitana intende organizzare e portare avanti negli spazi del complesso.
In termini culturali, il progetto complessivo ha l’obiettivo di valorizzare il museo di Sant’Orsola arrivando all’apertura definitiva e alla valorizzazione del percorso museale e delle mostre che vi sono organizzate.Condividi
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