La Rari Nantes Florentia torna in vasca alla Bastia di Livorno (Centro Tecnico Federale) per la Coppa Caduti di Brema con la piena consapevolezza di quanto, questa volta, l’obiettivo sia complesso. Difendere la massima serie e provare a restare sul livello della passata stagione richiederà una prova di solidità totale, perché il confronto è alto, la pressione è reale e la formula non concede margini. In una competizione a squadre costruita sul modello olimpico.
Ai nastri di partenza la Florentia si presenta con una spedizione ambiziosa e profonda, guidata dalla coppia Zazzeri–Guatti, reduci dal trionfo europeo nella staffetta 4×50 stile libero. Un’iniezione di fiducia e di prestigio che alza il peso specifico dell’intero gruppo, con Zazzeri capace, oltre al doppio oro, di firmare anche il record del mondo nella 4×50 stile libero mixed: un segnale di livello assoluto che si riflette inevitabilmente sul carattere e sull’inerzia della squadra.
Ma la Coppa Brema è anche un appuntamento che va oltre la classifica. Quest’anno ricorrono 60 anni dalla tragedia del 1966, quando un incidente aereo spezzò la vita di una selezione della nazionale italiana di nuoto, dello staff tecnico e del giornalista Rai Nico Sapio, diretti al Meeting di Brema. Tra i caduti c’era anche Paolo Costoli, fiorentino e figura centrale della storia biancorossa: uomo d’acqua, campione, pallanotista della Rari Nantes Florentia e poi tecnico capace di lasciare un’impronta profonda nel nuoto italiano.
Ai nastri di partenza la Florentia si presenta con una spedizione ambiziosa e profonda, guidata dalla coppia Zazzeri–Guatti, reduci dal trionfo europeo nella staffetta 4×50 stile libero. Un’iniezione di fiducia e di prestigio che alza il peso specifico dell’intero gruppo, con Zazzeri capace, oltre al doppio oro, di firmare anche il record del mondo nella 4×50 stile libero mixed: un segnale di livello assoluto che si riflette inevitabilmente sul carattere e sull’inerzia della squadra.
Ma la Coppa Brema è anche un appuntamento che va oltre la classifica. Quest’anno ricorrono 60 anni dalla tragedia del 1966, quando un incidente aereo spezzò la vita di una selezione della nazionale italiana di nuoto, dello staff tecnico e del giornalista Rai Nico Sapio, diretti al Meeting di Brema. Tra i caduti c’era anche Paolo Costoli, fiorentino e figura centrale della storia biancorossa: uomo d’acqua, campione, pallanotista della Rari Nantes Florentia e poi tecnico capace di lasciare un’impronta profonda nel nuoto italiano.
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