La tragedia di Crans-Montana, che ha riportato drammaticamente alla ribalta il tema della sicurezza nei luoghi di intrattenimento, è stata al centro del primo consiglio direttivo del 2026 di Silb Confcommercio Toscana, l'associazione che rappresenta i locali da ballo.
"Il tempo del cordoglio deve tradursi in responsabilità, per le istituzioni e per gli imprenditori - sottolinea in una nota il presidente regionale della categoria Riccardo Tarantoli -. Nei locali da ballo italiani regolarmente autorizzati, dove le norme sono severe e rigorosamente rispettate, episodi del genere non potrebbero verificarsi".
Per Tarantoli "il vero problema da noi è legato alle attività di intrattenimento e spettacolo abusive. Chiediamo alle istituzioni vigilanza, verifiche e sanzioni certe, a tutela del divertimento notturno, della salute dei clienti e dell'equità dell'intero settore. Perché i nostri imprenditori sostengono costi molto alti per garantire standard elevatissimi in materia di sicurezza, adeguamento degli ambienti, capienza e formazione del personale".
L'associazione ricorda che in Toscana sono circa 150 i locali da ballo professionali presenti e nel complesso danno lavoro ad oltre 16mila persone, dai deejay agli addetti alla sicurezza, , con un giro di affari annuo stimato per il settore è di almeno 500 milioni di euro. Silb Confcommercio Toscana sollecita una stretta sui controlli: "serve un'azione coordinata e costante di monitoraggio a cura degli organi competenti, per prevenire e reprimere ogni forma di abusivismo".
Il pericolo, si spiega ancora, non è legato soltanto a chi si improvvisa organizzatore di feste in ville private o altri luoghi del tutto inadeguati, ma "arriva anche da bar e ristoranti che propongono serate danzanti eludendo normative e controlli. Le Constellation di Crans-Montana era autorizzato come semplice wine bar, non come discoteca".
Secondo Tarantoli "ora si avvicina il periodo del Carnevale e basterà scorrere i social per rendersi conto del moltiplicarsi di eventi improvvisati. Per questo auspichiamo che i controlli vengano intensificati soprattutto nei contesti privi delle necessarie autorizzazioni e garanzie".
"Il tempo del cordoglio deve tradursi in responsabilità, per le istituzioni e per gli imprenditori - sottolinea in una nota il presidente regionale della categoria Riccardo Tarantoli -. Nei locali da ballo italiani regolarmente autorizzati, dove le norme sono severe e rigorosamente rispettate, episodi del genere non potrebbero verificarsi".
Per Tarantoli "il vero problema da noi è legato alle attività di intrattenimento e spettacolo abusive. Chiediamo alle istituzioni vigilanza, verifiche e sanzioni certe, a tutela del divertimento notturno, della salute dei clienti e dell'equità dell'intero settore. Perché i nostri imprenditori sostengono costi molto alti per garantire standard elevatissimi in materia di sicurezza, adeguamento degli ambienti, capienza e formazione del personale".
L'associazione ricorda che in Toscana sono circa 150 i locali da ballo professionali presenti e nel complesso danno lavoro ad oltre 16mila persone, dai deejay agli addetti alla sicurezza, , con un giro di affari annuo stimato per il settore è di almeno 500 milioni di euro. Silb Confcommercio Toscana sollecita una stretta sui controlli: "serve un'azione coordinata e costante di monitoraggio a cura degli organi competenti, per prevenire e reprimere ogni forma di abusivismo".
Il pericolo, si spiega ancora, non è legato soltanto a chi si improvvisa organizzatore di feste in ville private o altri luoghi del tutto inadeguati, ma "arriva anche da bar e ristoranti che propongono serate danzanti eludendo normative e controlli. Le Constellation di Crans-Montana era autorizzato come semplice wine bar, non come discoteca".
Secondo Tarantoli "ora si avvicina il periodo del Carnevale e basterà scorrere i social per rendersi conto del moltiplicarsi di eventi improvvisati. Per questo auspichiamo che i controlli vengano intensificati soprattutto nei contesti privi delle necessarie autorizzazioni e garanzie".
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