Disagio, rabbia e senso di abbandono possono trasformarsi rapidamente in violenza. E se al linguaggio di mani e coltelli i più giovani si abituano, le conseguenze possono essere tragiche.
Come riferisce stamani La Nazione, anche in diversi istituti scolastici fiorentini nel corso degli ultimi tempi è cresciuta la preoccupazione per la diffusione di aggressività e senso di pericolo: fra i più giovani, alle prese con un’età già di per sé non facile, il disagio e il senso di abbandono possono trasformarsi rapidamente in esplosioni di violenza gravissime.
Al quotidiano i presidi di diversi istituti del fiorentino riferiscono di aver sequestrato, nel corso dei mesi, diversi oggetti potenzialmente pericolosi, segnale che fra i più giovani sta aumentando il ricorso alla violenza.
Un sintomo di un disagio crescente contro il quale lo strumento più efficace è il dialogo, sia all’interno della scuola che in famiglia: ascoltare e cercare di disinnescare quel disagio che in tanti avvertono, acuito da una società sempre più spersonalizzata da smartphone e digitale, si trasforma quindi in un obiettivo che non solo le scuole ma tutta la comunità deve darsi.Condividi
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