Oggi è scomparso all'età di 93 anni Valentino Garavani. "Valentino è stato uno degli stilisti che più ci ha sostenuto nel momento in cui volevamo rilanciare Pitti Immagine". Sono le parole di Raffaello Napoleone, amministratore delegato di Pitti Immagine, in ricordo dello stilista scomparso oggi a Roma.
"Accettò di sfilare a Firenze, alla Stazione Leopolda, grazie a Marco Rivetti del Gruppo finanziario tessile, al tempo presidente di Pitti, che aveva la licenza come produttore con Valentino e Armani. Rivetti portò a Firenze i grandi dello stile", ha continuato Napoleone. Erano i primi anni Novanta, circa 30 anni dopo il debutto di Valentino sulle passerelle della moda internazionale, avvenuto proprio a Firenze, nella Sala bianca di Palazzo Pitti nel 1962. "Un successo immediato", ricorda Napoleone, evidenziando il legame con la città toscana, in cui lo stilista tornò anche nel 1996 per partecipare alla biennale con la mostra Visitors, curata da Franca Sozzani e allestita da Gae Aulenti.
Poi nel 2012, quando lo stilista aveva già dato l'addio alle passerelle, la maison romana tornò a Pitti Uomo per il lancio della collezione maschile, firmata da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli. "Valentino era partito da Firenze come Roberto Capucci, è stato una delle locomotive del decollo della moda italiana", ha concluso Napoleone.
"Accettò di sfilare a Firenze, alla Stazione Leopolda, grazie a Marco Rivetti del Gruppo finanziario tessile, al tempo presidente di Pitti, che aveva la licenza come produttore con Valentino e Armani. Rivetti portò a Firenze i grandi dello stile", ha continuato Napoleone. Erano i primi anni Novanta, circa 30 anni dopo il debutto di Valentino sulle passerelle della moda internazionale, avvenuto proprio a Firenze, nella Sala bianca di Palazzo Pitti nel 1962. "Un successo immediato", ricorda Napoleone, evidenziando il legame con la città toscana, in cui lo stilista tornò anche nel 1996 per partecipare alla biennale con la mostra Visitors, curata da Franca Sozzani e allestita da Gae Aulenti.
Poi nel 2012, quando lo stilista aveva già dato l'addio alle passerelle, la maison romana tornò a Pitti Uomo per il lancio della collezione maschile, firmata da Maria Grazia Chiuri e Pierpaolo Piccioli. "Valentino era partito da Firenze come Roberto Capucci, è stato una delle locomotive del decollo della moda italiana", ha concluso Napoleone.
Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)
Attiva i cookies
Attiva i cookies













