L'Azienda Toscana Centro smentisce con un comunicato "qualsiasi ipotesi di rischio chiusura e fa chiarezza sulla situazione del punto nascita dell'ospedale del Mugello" a Borgo San Lorenzo (Firenze), mentre "sorprendono i toni ingiustificatamente allarmanti e che non trovano riscontro nei dati per un ospedale che proprio sul centro nascite ha riscontrato, per la seconda volta consecutiva, un aumento di circa il 5%. L'unico punto nascita che ha avuto questa ripetitività di incremento negli ultimi due anni".
La stessa Asl ricorda che "il punto nascita dell'ospedale del Mugello, classificato di primo livello base con accoglienza a donne con epoca gestazionale pari o superiore a 35 settimane, opera in deroga ministeriale dal 2018, concessa sulla base della verifica dei requisiti tecnologici, organizzativi e di sicurezza, nonché di una valutazione rischio/beneficio legata al disagio orografico. Tali requisiti sono oggetto di monitoraggio continuo", inoltre l'indagine Prems della Scuola Sant'Anna, tesa a rilevare le esperienze di ricovero negli ospedali della Toscana, "fa emergere un giudizio estremamente positivo sul punto nascita mugellano".
Dopo i 299 nati del 2023 e i 316 del 2024, nel 2025 i parti sono saliti a 330. A tale crescita, indica la Asl, "hanno verosimilmente contribuito i miglioramenti organizzativi e la riorganizzazione delle attività territoriali, rafforzando l'integrazione tra territorio e ospedale".
Nel punto nascita sono presenti le strutture di pediatria, anestesia e rianimazione e ostetricie e ginecologia con guardia medica sulle 24 ore. Analoga è la funzionalità del laboratorio e della radiologia. Sempre 24 ore la disponibilità degli emoderivati. Il personale effettua formazione continua nell'ambito materno-neonatale con focus specifico sulle emergenze in sala parto. La neonatologia è attrezzata con supporti respiratori non invasisi per il trattamento delle insufficienze respiratorie.
Le gravidanze in cui si rilevano profili di rischio materno/neonatale sono indirizzate verso punti nascita di livello superiore. Il sistema della rete dei punti nascita in Toscana si basa su una forte integrazione tra i nodi della rete (punti nascita di primo e secondo livello), in tutta la Regione è attivo il sistema di trasporto assistito della madre e del neonato in emergenza.
La stessa Asl ricorda che "il punto nascita dell'ospedale del Mugello, classificato di primo livello base con accoglienza a donne con epoca gestazionale pari o superiore a 35 settimane, opera in deroga ministeriale dal 2018, concessa sulla base della verifica dei requisiti tecnologici, organizzativi e di sicurezza, nonché di una valutazione rischio/beneficio legata al disagio orografico. Tali requisiti sono oggetto di monitoraggio continuo", inoltre l'indagine Prems della Scuola Sant'Anna, tesa a rilevare le esperienze di ricovero negli ospedali della Toscana, "fa emergere un giudizio estremamente positivo sul punto nascita mugellano".
Dopo i 299 nati del 2023 e i 316 del 2024, nel 2025 i parti sono saliti a 330. A tale crescita, indica la Asl, "hanno verosimilmente contribuito i miglioramenti organizzativi e la riorganizzazione delle attività territoriali, rafforzando l'integrazione tra territorio e ospedale".
Nel punto nascita sono presenti le strutture di pediatria, anestesia e rianimazione e ostetricie e ginecologia con guardia medica sulle 24 ore. Analoga è la funzionalità del laboratorio e della radiologia. Sempre 24 ore la disponibilità degli emoderivati. Il personale effettua formazione continua nell'ambito materno-neonatale con focus specifico sulle emergenze in sala parto. La neonatologia è attrezzata con supporti respiratori non invasisi per il trattamento delle insufficienze respiratorie.
Le gravidanze in cui si rilevano profili di rischio materno/neonatale sono indirizzate verso punti nascita di livello superiore. Il sistema della rete dei punti nascita in Toscana si basa su una forte integrazione tra i nodi della rete (punti nascita di primo e secondo livello), in tutta la Regione è attivo il sistema di trasporto assistito della madre e del neonato in emergenza.
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