Il monitoraggio Agenas: rispettati i tempi nel 90% degli accertamenti diagnostici e nel 77,5% delle prime visite. Dermatologia il settore più in difficoltà

Un bilancio in chiaroscuro per le liste d’attesa della sanità toscana. Secondo il monitoraggio Agenas sui primi nove mesi del 2026, il rispetto dei tempi per gli esami diagnostici si attesta al 90%, in calo rispetto al 91,5% dello stesso periodo del 2025. Un risultato comunque superiore alla soglia nazionale dell’80% e che vale alla Toscana il quarto posto tra le Regioni.

Più problematico il quadro delle prime visite specialistiche: i tempi sono rispettati nel 77,5% dei casi, contro il 78,6% dell’anno precedente, collocando la Toscana al quindicesimo posto. Le maggiori difficoltà riguardano la Dermatologia, ferma al 68,6% per le visite con priorità breve e al 59,3% per quelle differibili. L’assessora regionale alla Salute Monia Monni ha annunciato una riorganizzazione per separare i controlli periodici dei nei dalle altre visite dermatologiche.

Un elemento positivo riguarda la presa in carico dei pazienti cronici: appena il 4,1% delle ricette ha priorità programmata, contro una media nazionale del 34,9%. Per Niccolò Biancalani, segretario nazionale Fimmg, il dato indica che il sistema fissa direttamente i controlli successivi, evitando ai pazienti di tornare dal medico per una nuova prima visita. Monni sottolinea inoltre il maggiore impegno richiesto dalla concentrazione delle prestazioni nella fascia differibile: «Il nostro carico è più grosso nel garantire i tempi di attesa, ma lo facciamo andando incontro alle esigenze del cittadino: più prestazioni, e in meno giorni». Lo scrive il Corriere Fiorentino. 
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