Il dottor Pietro Dattolo, presidente dell’Ordine dei Medici, chiarisce il funzionamento della rete sanitaria territoriale toscana, spesso difficile da decifrare per i cittadini. Il primo riferimento rimane il medico di famiglia, che valuta il paziente e, se necessario, lo indirizza verso i Pir (Punti di Intervento Rapido) per urgenze differibili come medicazioni o polmoniti. Le future Case di Comunità, articolate in Hub (h24) e Spoke (8-20), offriranno un’ampia gamma di servizi di medicina generale e aggregazioni funzionali territoriali (Aft), garantendo assistenza anche quando il proprio medico non è disponibile. La Guardia Medica, ora chiamata “attività oraria avanzata”, risponde al numero 116117 con consulenze telefoniche o indicazioni su dove recarsi, fino a tarda notte. Dattolo sottolinea l’importanza di conoscere i contatti dei medici e ricorda che il pronto soccorso deve essere riservato solo alle emergenze reali. Nonostante la scarsità di medici e il carico burocratico, la riorganizzazione della sanità territoriale, sostenuta da 25 milioni di euro regionali, rappresenta un’opportunità per migliorare l’accesso e l’efficienza dei servizi sanitari.
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