Ogni sera le chat delle Misericordie sono invase da messaggi “urgenti” per cercare volontari per i turni del giorno successivo: un segnale della grave carenza di soccorritori. Andrea Ceccherini, presidente del Coordinamento delle Misericordie fiorentine, spiega che il volontariato d’emergenza richiede formazione lunga e impegno totale, fattori che scoraggiano soprattutto i giovani. A questo si aggiungono timori legati alla sicurezza e l’invecchiamento della popolazione volontaria. In Toscana ci sono circa 20.000 soccorritori di livello base, di cui solo 8.000 under 30, e 14.000 di livello avanzato, di cui appena 3.600 under 30. A Firenze, i volontari abilitati all’emergenza sono circa 200, con un’età media elevata e poche nuove iscrizioni negli ultimi dieci anni. La mancanza di ricambio generazionale e il calo dei giovani comportano un rischio concreto di ritardi nei soccorsi e mette in evidenza la fragilità del sistema di emergenza-urgenza basato sul volontariato.
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