Si chiama "culla per la vita" ed è un progetto pensato per prevenire l'abbandono neonatale in condizioni di pericolo, offrendo alle madri in difficoltà un'alternativa sicura e anonima. Il servizio è arrivato anche a Prato grazie alla Misericordia, che ha attivato nella propria sede di via Galcianese questa versione moderna e tecnologica della 'ruota degli Esposti'.
L'iniziativa, si spiega in una nota, è stata pensata insieme al Centro per i diritti del malato, al Movimento per la vita e al Centro di aiuto alla vita di Prato. Oggi la presentazione alla presenza del vescovo di Prato Giovanni Nerbini. Una inaugurazione avvenuta in una data simbolica: la giornata nazionale per la vita, che quest'anno ha per tema 'Prima i bambini!'. Presenti, tra gli altri, il proposto della Misericordia Gianluca Mannelli, il governatore Laila Minelli, il presidente della Provincia Simone Calamai, la deputata Erica Mazzetti, e i consiglieri regionali Matteo Biffoni e Chiara La Porta.
"Si tratta di un progetto bellissimo e di un servizio straordinario quello che oggi ci vede qui riuniti - ha detto il vescovo Giovanni Nerbini - una realizzazione che ci rende più civili e che recupera uno strumento antico, come quello della 'ruota' che esisteva all'Istituto degli Innocenti a Firenze, la cui fondazione la dobbiamo al nostro concittadino Datini. Oggi la Misericordia è andata oltre e ha creato una "ruota" moderna, realizzata con la buona tecnologia che ci aiutare a fare passi in avanti". La culla per la vita si trova in una stanza realizzata dalla Misericordia. L'accesso è a livello strada, dove si trova uno sportello che si apre tramite un pulsante rosso ben visibile, ma riparato da una siepe. Dentro c'è una culla, un lettino per neonati identico a quelli dei reparti di pediatria in ospedale. Una volta deposto il bambino le porte si richiudono e scattano gli allarmi innescati da sensori. Il primo alert viene lanciato all'apertura dello sportello, poi quando il neonato si trova nella culla partono gli altri che raggiungono la sala operativa della Misericordia, il dormitorio e la sala della fratellanza, ma anche il garage e altri ambienti della sede, nonché dei numeri di telefono dedicati.
L'iniziativa, si spiega in una nota, è stata pensata insieme al Centro per i diritti del malato, al Movimento per la vita e al Centro di aiuto alla vita di Prato. Oggi la presentazione alla presenza del vescovo di Prato Giovanni Nerbini. Una inaugurazione avvenuta in una data simbolica: la giornata nazionale per la vita, che quest'anno ha per tema 'Prima i bambini!'. Presenti, tra gli altri, il proposto della Misericordia Gianluca Mannelli, il governatore Laila Minelli, il presidente della Provincia Simone Calamai, la deputata Erica Mazzetti, e i consiglieri regionali Matteo Biffoni e Chiara La Porta.
"Si tratta di un progetto bellissimo e di un servizio straordinario quello che oggi ci vede qui riuniti - ha detto il vescovo Giovanni Nerbini - una realizzazione che ci rende più civili e che recupera uno strumento antico, come quello della 'ruota' che esisteva all'Istituto degli Innocenti a Firenze, la cui fondazione la dobbiamo al nostro concittadino Datini. Oggi la Misericordia è andata oltre e ha creato una "ruota" moderna, realizzata con la buona tecnologia che ci aiutare a fare passi in avanti". La culla per la vita si trova in una stanza realizzata dalla Misericordia. L'accesso è a livello strada, dove si trova uno sportello che si apre tramite un pulsante rosso ben visibile, ma riparato da una siepe. Dentro c'è una culla, un lettino per neonati identico a quelli dei reparti di pediatria in ospedale. Una volta deposto il bambino le porte si richiudono e scattano gli allarmi innescati da sensori. Il primo alert viene lanciato all'apertura dello sportello, poi quando il neonato si trova nella culla partono gli altri che raggiungono la sala operativa della Misericordia, il dormitorio e la sala della fratellanza, ma anche il garage e altri ambienti della sede, nonché dei numeri di telefono dedicati.
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