"Noi non facciamo politica ma cerchiamo di dare una risposte alle famiglie. E se andiamo a chiedere a 236 famiglie che nel 2029 avranno degli appartamenti nuovi a 600 euro al mese, esattamente il 50% di quelli che sono i canoni di mercato, credo che la loro risposta", sia la migliore che "noi possiamo dare alle polemiche che abbiamo visto in queste settimane". Lo ha detto il presidente della Fondazione Cr Firenze, Bernabò Bocca, intervenendo alla presentazione del progetto di social housing nell'ex caserma dei Lupi di Toscana a Firenze.
Bocca ha parlato di "capitali responsabili" a proposito delle risorse messe a disposizione di Fondazione Cr Firenze e Cdp.
"Non voglio sentir parlare di speculazione - ha sottolineato -. Noi abbiamo messo 15 milioni in questa operazione, che togliamo da altre voci di bilancio. Li mettiamo perché, insieme al Comune di Firenze, abbiamo fatto una classifica delle priorità all'interno della città e l'emergenza abitativa è una di quelle più importanti. Io mi sono segnato due numeri", "600 euro è esattamente il 50% del canone di mercato in quell'area, ciò significa che le famiglie risparmieranno 7.500 euro l'anno, 112.000 per la durata di tutta la convenzione" pari a 15 anni.
Poi, ha aggiunto, "la nostra sfida è creare un ascensore sociale affinché alla fine della convenzione di 15 anni, queste famiglie possano acquistare la casa". L'operazione nell'ex caserma dei Lupi di Toscana, ha concluso, "è quello che devono fare le fondazioni bancarie", ovvero "operazioni che lascino il segno". E per lasciare il segno, "devono dare una risposta alle esigenze della città, non solo quelle cogenti, ma anche le esigenze di lungo periodo".
Bocca ha parlato di "capitali responsabili" a proposito delle risorse messe a disposizione di Fondazione Cr Firenze e Cdp.
"Non voglio sentir parlare di speculazione - ha sottolineato -. Noi abbiamo messo 15 milioni in questa operazione, che togliamo da altre voci di bilancio. Li mettiamo perché, insieme al Comune di Firenze, abbiamo fatto una classifica delle priorità all'interno della città e l'emergenza abitativa è una di quelle più importanti. Io mi sono segnato due numeri", "600 euro è esattamente il 50% del canone di mercato in quell'area, ciò significa che le famiglie risparmieranno 7.500 euro l'anno, 112.000 per la durata di tutta la convenzione" pari a 15 anni.
Poi, ha aggiunto, "la nostra sfida è creare un ascensore sociale affinché alla fine della convenzione di 15 anni, queste famiglie possano acquistare la casa". L'operazione nell'ex caserma dei Lupi di Toscana, ha concluso, "è quello che devono fare le fondazioni bancarie", ovvero "operazioni che lascino il segno". E per lasciare il segno, "devono dare una risposta alle esigenze della città, non solo quelle cogenti, ma anche le esigenze di lungo periodo".
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