“Prioritaria la sicurezza di chi frequenta e di chi lavora in quel luogo”

Per quanto riguarda l'InStabile, pur rinnovando "la consapevolezza dell'importanza delle attività che vengono svolte in quel luogo sia dal punto di vista culturale che dal punto di vista sociale, pensiamo che le norme debbano essere rispettate, soprattutto quando interessano la sicurezza di chi frequenta e di chi lavora in quel luogo". E' quanto ha detto Caterina Biti, assessora all'urbanistica del Comune di Firenze, rispondendo a una domanda di attualità presentata dal capogruppo di Italia viva Francesco Casini sulla situazione dello spazio culturale sotto il ponte del Varlungo, a rischio chiusura, dopo che il Comune ha chiesto lo smontaggio immediato del tendone.
    
"Da febbraio dello scorso anno, ha ricordato l'assessora, ho incontrato quattro volte" i gestori "due volte anche con l'assessore Bettini, con gli uffici, "senza però che sia mai stata data concreta risoluzione alle tematiche che sono state poste ed evidenziate. Lo sottolineo un'altra volta che tutto quello che riguarda la sicurezza di queste strutture, per noi è fondamentale e prioritaria".

     
A proposito della petizione online, che ha quasi raggiunto 6.000 sottoscrizioni, ha aggiunto Biti, "è imponente sicuramente, ma non è che non ci sia la consapevolezza dell'importanza di cosa viene fatto lì". Tuttavia "credo che sia interesse di tutti, non soltanto degli uffici, della giunta", bensì "di tutto il consiglio comunale, di chi ci lavora e ne fruisce, avere quelle strutture perfettamente a norma per quanto riguarda la sicurezza".
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