Nato tre anni fa grazie a un bando pubblico, il Chiosco degli Etruschi è oggi uno dei punti di riferimento più vivaci di Sesto Fiorentino. L’idea iniziale era quella di creare uno spazio dedicato a spettacoli artistico-culturali, affiancato da un’area ristoro capace di sostenere il progetto. “Dopo aver vinto il bando ho iniziato con i primi interventi — racconta Andrea Bonacchi, proprietario e gestore — poi, passo dopo passo, abbiamo ampliato la struttura, arrivando anche a riutilizzare container marittimi per realizzare un ambiente accogliente, con una terrazza suggestiva vista Firenze”. Il chiosco si trova in una posizione strategica, tra il cimitero e Villa Solaria, immerso nel verde del Parco degli Etruschi.
Uno degli aspetti distintivi del progetto è l’equilibrio tra qualità e rispetto del contesto. Grazie ai rapporti costruiti negli anni con artisti locali e non solo, il chiosco propone eventi curati senza mai risultare invasivi. “Si possono fare cose belle senza disturbare la città — spiega Bonacchi — questa è la nostra filosofia”. Il legame con il territorio è forte: nato e cresciuto a Sesto, il gestore ha costruito uno spazio aperto e inclusivo, frequentato da residenti di tutte le età. L’accesso è libero, gli spazi sono ampi e pensati per favorire la socialità, con tavoli condivisi e un’atmosfera familiare che rende facile incontrarsi e conoscersi.
Il valore del Chiosco degli Etruschi è anche nella sua collocazione, in un’area di grande interesse storico e archeologico. Di fronte si trova la Villa Etrusca della Mula, mentre nelle vicinanze sono visibili resti di un antico acquedotto romano e, poco più in alto, la celebre tomba etrusca della Montagnola. “È una zona straordinaria — sottolinea Bonacchi — probabilmente la più importante di Sesto da questo punto di vista”. Il chiosco vive quattro mesi l’anno su concessione pubblica e si regge su un team giovane e affiatato, spesso composto da amici e familiari: “Chi arriva percepisce subito un clima autentico”.
Non è solo un luogo di ristoro, ma uno spazio culturale in continua evoluzione. Ogni anno viene scelto un tema: per la prossima stagione sarà la controcultura americana, riletta tra letteratura e musica. “È un argomento attuale, ricco di spunti — conclude Bonacchi — e lo affronteremo insieme a tante persone, come sempre con attenzione e qualità”. Anche l’identità visiva del chiosco richiama il territorio: il simbolo è una mula dagli occhi stralunati, ispirata alla leggenda della Mula d’oro legata alla tomba etrusca locale, diventata negli anni un marchio riconoscibile e apprezzato.
Qui potete visitare la pagina Instagram del "Chiosco degli Etruschi" per rimanere aggiornati su tutte le novità. Il 15 maggio la data dell'apertura.
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