Sono 357 i cittadini e 32 le organizzazioni a Firenze che hanno scelto di impegnarsi in prima persona per la cura del patrimonio naturale urbano, partecipando alla prima call pubblica per diventare 'custodi del verde'.
L'iniziativa entrerà nel vivo domani con un evento di lancio a Palazzo Vecchio: previsto l'intervento della vicesindaca con delega all'ambiente Paola Galgani, seguito da una sessione plenaria dedicata ai risultati raggiunti dal percorso, a cura dell'impresa sociale Lama con la collaborazione tecnica della Società toscana di orticultura. Sarà presentato anche il vademecum per i Custodi del verde sempre a cura di Lama. Ci sarnano poi cinque tavoli di lavoro territoriali, uno per ogni Quartiere.
"Vedere oltre 350 persone e decine di realtà associative rispondere con tale entusiasmo alla nostra chiamata è la prova che la transizione ecologica a Firenze non è solo un piano tecnico, ma un'azione collettiva sentita e partecipata - afferma Galgani -.
Domani a Palazzo Vecchio daremo ufficialmente il via a questa nuova rete: i Custodi non saranno solo osservatori attenti della biodiversità urbana, ma attori protagonisti della cura di giardini, parchi, aiuole e strade alberate. Prendersi cura del verde significa migliorare la salute pubblica, mitigare le isole di calore e, soprattutto, ricostruire legami sociali nei nostri quartieri. Faremo un passo decisivo verso la firma dei Patti di Collaborazione, assegnando spazi concreti alla cura dei cittadini: è questo il cuore di una città resiliente, sensibile e attiva nel contrasto alla crisi climatica. Vista la straordinaria risposta che ha raccolto l'iniziativa, abbiamo deciso di organizzare un nuovo appuntamento in autunno per poter far partecipare attivamente anche chi domani non potrà essere a Palazzo Vecchio poiché non ci sono abbastanza posti".
L'iniziativa entrerà nel vivo domani con un evento di lancio a Palazzo Vecchio: previsto l'intervento della vicesindaca con delega all'ambiente Paola Galgani, seguito da una sessione plenaria dedicata ai risultati raggiunti dal percorso, a cura dell'impresa sociale Lama con la collaborazione tecnica della Società toscana di orticultura. Sarà presentato anche il vademecum per i Custodi del verde sempre a cura di Lama. Ci sarnano poi cinque tavoli di lavoro territoriali, uno per ogni Quartiere.
"Vedere oltre 350 persone e decine di realtà associative rispondere con tale entusiasmo alla nostra chiamata è la prova che la transizione ecologica a Firenze non è solo un piano tecnico, ma un'azione collettiva sentita e partecipata - afferma Galgani -.
Domani a Palazzo Vecchio daremo ufficialmente il via a questa nuova rete: i Custodi non saranno solo osservatori attenti della biodiversità urbana, ma attori protagonisti della cura di giardini, parchi, aiuole e strade alberate. Prendersi cura del verde significa migliorare la salute pubblica, mitigare le isole di calore e, soprattutto, ricostruire legami sociali nei nostri quartieri. Faremo un passo decisivo verso la firma dei Patti di Collaborazione, assegnando spazi concreti alla cura dei cittadini: è questo il cuore di una città resiliente, sensibile e attiva nel contrasto alla crisi climatica. Vista la straordinaria risposta che ha raccolto l'iniziativa, abbiamo deciso di organizzare un nuovo appuntamento in autunno per poter far partecipare attivamente anche chi domani non potrà essere a Palazzo Vecchio poiché non ci sono abbastanza posti".
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