"È impensabile che, ad oggi, non sia stata ancora individuata una soluzione concreta per consentire ai poliziotti" in servizio presso la caserma Dionisi a Firenze, "di accedere al varco Ztl di via delle Casine. Chiediamo con forza l'istituzione immediata di una 'lista bianca' delle targhe dei veicoli del personale che alloggia e presta servizio presso la struttura, al fine di garantire condizioni minime di operatività e dignità lavorativa". Così il segretario del Coisp di Firenze Paolo De Giorgi.
La situazione, si spiega in una nota del sindacato di polizia, è resa ancora più grave dall'attivazione della Ztl anche in orario notturno, un provvedimento che crea ulteriori difficoltà al personale chiamato d'urgenza a prestare servizio, ostacolando di fatto la tempestività degli interventi e incidendo negativamente sulla sicurezza complessiva della città. Per De Giorgi "non è accettabile che in una città come Firenze vengano installati varchi telematici Ztl proprio in prossimità delle strutture della polizia di Stato, senza prevedere adeguate deroghe per chi è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini".
Secondo il sindacato "alle criticità legate alla mobilità si aggiungono ulteriori problematiche strutturali: l'assenza di parcheggi riservati al di fuori dei perimetri delle caserme, necessari per evidenti ragioni di sicurezza, e la totale mancanza di alloggi a prezzi calmierati. "Oggi - sottolinea De Giorgi - per una singola stanza si arrivano a chiedere oltre 650 euro, una cifra insostenibile per molti colleghi, soprattutto per quelli assegnati a Firenze come prima destinazione. Ci chiediamo come questa Amministrazione possa pretendere maggiori risorse e più forze dell'ordine dal Governo, quando è la prima a non agevolare minimamente l'arrivo e la per-manenza del personale sul territorio. La sicurezza non si costruisce con gli slogan, ma con scelte concrete e responsabili".
La situazione, si spiega in una nota del sindacato di polizia, è resa ancora più grave dall'attivazione della Ztl anche in orario notturno, un provvedimento che crea ulteriori difficoltà al personale chiamato d'urgenza a prestare servizio, ostacolando di fatto la tempestività degli interventi e incidendo negativamente sulla sicurezza complessiva della città. Per De Giorgi "non è accettabile che in una città come Firenze vengano installati varchi telematici Ztl proprio in prossimità delle strutture della polizia di Stato, senza prevedere adeguate deroghe per chi è chiamato a garantire la sicurezza dei cittadini".
Secondo il sindacato "alle criticità legate alla mobilità si aggiungono ulteriori problematiche strutturali: l'assenza di parcheggi riservati al di fuori dei perimetri delle caserme, necessari per evidenti ragioni di sicurezza, e la totale mancanza di alloggi a prezzi calmierati. "Oggi - sottolinea De Giorgi - per una singola stanza si arrivano a chiedere oltre 650 euro, una cifra insostenibile per molti colleghi, soprattutto per quelli assegnati a Firenze come prima destinazione. Ci chiediamo come questa Amministrazione possa pretendere maggiori risorse e più forze dell'ordine dal Governo, quando è la prima a non agevolare minimamente l'arrivo e la per-manenza del personale sul territorio. La sicurezza non si costruisce con gli slogan, ma con scelte concrete e responsabili".
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