Tra attese infinite, mezzi affollati e caldo estivo, il trasporto pubblico fiorentino si rivela più lento del previsto

Il rientro da Teatro Cartiere Carrara verso Monticelli, a Firenze, si trasforma in un viaggio lungo e faticoso nonostante l’utilizzo dei mezzi pubblici. L’obiettivo era verificare i tempi del bus su un percorso di circa sei chilometri, ma la realtà si rivela più lenta e disorganizzata del previsto.

Alla fermata di via Aretina-Casaccia la corsa della linea 14 subisce già ritardi e cancellazioni, con attese superiori a quelle indicate dalle app. I mezzi risultano affollati e in alcuni casi “fuori servizio”, costringendo i passeggeri a soluzioni alternative e cambi improvvisati.

Nel percorso urbano emergono anche episodi di criticità quotidiana, come auto parcheggiate sulle fermate che impediscono la discesa dei passeggeri. Le attese tra un autobus e l’altro si allungano ulteriormente, aggravate dal caldo e dalla mancanza di ripari adeguati.

Il cambio con la linea 6 comporta nuove attese e ulteriori ritardi, fino a un viaggio finale in condizioni di forte sovraffollamento, con difficoltà di movimento e scarsa ventilazione a bordo. Solo nelle ultime fermate la situazione migliora leggermente.

Dopo 1 ora e 37 minuti complessivi, il rientro a casa conferma una percezione amara: attraversare Firenze con i mezzi pubblici può risultare più lento e faticoso persino rispetto a una lunga camminata. Un paradosso che riapre il dibattito sull’efficienza della mobilità urbana, in attesa del completamento della tramvia. Lo scrive la Nazione. 

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