Il Tribunale di Firenze stabilisce il diritto al vitalizio per il poliziotto penitenziario rimasto gravemente invalido dopo un intervento nel 2005

Il Firenze Tribunale del lavoro ha riconosciuto come “vittima del dovere” un agente della polizia penitenziaria rimasto gravemente ferito nel 2005 durante un intervento all’ospedale di Ospedale San Giovanni di Dio (Torregalli), mentre cercava di impedire la fuga di un detenuto.

Durante il piantonamento, il detenuto riuscì a rompere il sistema di contenimento e si lanciò da una finestra; l’agente lo seguì immediatamente per bloccarlo, riportando però gravissime fratture e traumi che ne compromisero in modo permanente la capacità lavorativa.

Dopo anni di iter giudiziario, iniziato nel 2018, il tribunale ha riconosciuto il diritto allo status di “vittima del dovere”, definendolo uno status giuridico imprescrittibile. La consulenza medico-legale ha stimato un’invalidità del 41%, con postumi stabilizzati già dal 2010.

La sentenza riconosce quindi il diritto a vitalizio e benefici assistenziali, pur escludendo alcune forme di indennizzo massimo, ritenendo che non vi fosse perdita totale della capacità lavorativa.

Il caso chiude una vicenda lunga vent’anni, sottolineando il riconoscimento giuridico del sacrificio compiuto nell’ambito del servizio di sicurezza penitenziaria. Lo scrive la Nazione. 

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