Partono i lavori per il grande polo culturale e artistico nel cuore di Firenze: musei, scuole e spazi per il quartiere

Dopo quasi quarant’anni di degrado e tentativi di recupero rimasti incompiuti, partono finalmente i lavori di riqualificazione del complesso di Sant’Orsola a Firenze. L’intervento prevede una trasformazione radicale dell’ex convento in un grande polo culturale e artistico.

Il progetto, affidato alla società francese Artea in concessione per 50 anni, include il recupero del Cortile dell’Orologio e la realizzazione di un museo di circa 620 metri quadrati dedicato alla storia dell’antico monastero, oltre a spazi per artigianato artistico, formazione e attività culturali.

All’interno del complesso troveranno posto anche una biblioteca, scuole di musica, danza, design e restauro, oltre a spazi di coworking, sale riunioni, una ludoteca e aree per la ristorazione. Nei sotterranei sono previsti parcheggi, mentre nelle fasi iniziali si procederà al consolidamento strutturale.

Sant’Orsola ha una storia secolare: nato nel 1309 come convento benedettino, ha ospitato diverse comunità religiose ed è legato anche alla tradizione che identifica in Lisa Gherardini, la “Gioconda”, una delle sue sepolte. Nel tempo è stato anche manifattura, rifugio per profughi e spazio pubblico in declino.

Il progetto viene salutato positivamente dalle istituzioni e dai residenti del quartiere San Lorenzo, che attendono da anni la riapertura dell’area. Durante un incontro pubblico, è stato ribadito l’obiettivo di restituire Sant’Orsola alla città, rafforzandone la funzione sociale e culturale e creando nuovi servizi per la comunità. Lo scrive il Corriere Fiorentino. 

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