Dopo 11 anni dall’acquisto e 5 dalla variante urbanistica, il progetto del resort di lusso resta bloccato tra burocrazia, vincoli e scontro politico

Il progetto di trasformazione della ex scuola di sanità militare di Costa San Giorgio, acquistata dal magnate Lowenstein, procede lentamente nonostante la presentazione della documentazione necessaria. A oltre un decennio dall’acquisto e a cinque anni dall’approvazione della variante urbanistica, il cantiere non è ancora partito: alcuni interventi di manutenzione sono in corso, ma mancano ancora autorizzazioni fondamentali per avviare i lavori su larga scala.

Il progetto, che prevede un investimento di circa 200 milioni di euro e la trasformazione dell’area in un complesso di lusso, è fermo tra iter amministrativi complessi, autorizzazioni della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio e passaggi tecnici ancora incompleti. Anche il Comune di Firenze parla di “iter in corso”, ma i tempi si sono progressivamente allungati.

La situazione è resa più delicata dal contesto urbano e paesaggistico, dalla viabilità complicata e dalle tensioni politiche e sociali legate alla trasformazione dell’area. Il progetto è infatti al centro di critiche da parte di comitati e figure del mondo culturale e religioso, che contestano la destinazione dell’area a uso di lusso e per pochi privilegiati.

Parallelamente, lo stesso investitore è coinvolto in un altro progetto immobiliare fermo da anni nel Mugello, contribuendo a rafforzare i dubbi sulla reale tempistica degli interventi. Per ora, Costa San Giorgio resta un grande cantiere annunciato ma ancora sospeso tra burocrazia, vincoli e controversie. Lo scrive Repubblica Firenze.

Condividi
La funzionalità è stata disattivata perché si avvale di cookies (Maggiori informazioni)

Attiva i cookies