"Bene, ora non ci sono più alibi. Gli affitti brevi a Firenze sono troppi e drogano il mercato. La vittoria storica sarà dimezzarli". Così in una nota il Comitato Salviamo Firenze per Viverci commenta le tre sentenze del Tar della Toscana che hanno dato ragione a Palazzo Vecchio, respingendo 19 ricorsi presentati da operatori del settore, associazioni e cittadini contro il regolamento comunale che vuole arginare le locazioni turistiche 'brevi'.
"Queste belle sentenze del Tar, riaffermando i valori della Costituzione, tolgono ogni alibi all'amministrazione - ribadisce il portavoce Massimo Torelli -. Ora inizia la partita vera e ne siamo felici, pensando che quando la campagna Salviamo Firenze è iniziata tutto questo sembrava impossibile" La nota riporta il passo di una sentenza in cui si legge che "la protezione dell'ambiente urbano e gli obiettivi di politica sociale e culturale, insieme alla conservazione del patrimonio storico e artistico, costituiscono motivi imperativi di interesse generale che giustificano restrizioni della libertà di iniziativa economica". "Sono parole che vogliamo applicate - prosegue Torelli - Queste sentenze arrivano nei giorni in cui ritornano le keybox per le nostre strade. Le keybox, lo ricordiamo, non sono la malattia ma il sintomo di una epidemia grave".
In futuro per Salviamo Firenze "non basta dire di estendere il regolamento dell'area Unesco ad altre zone", come nelle intenzioni dell'amministrazione, "non basta dire che verranno posti limiti a nuove aperture. Ora serve porsi la domanda se il numero di affitti brevi attivi sia sostenibile? No, per noi devono essere dimezzati. Questa sarà la vera vittoria storica di chi ama Firenze e ci vuole vivere. Conteranno quindi i numeri delle licenze zona per zona e il numero dei controlli. Faremo ogni pressione".
"Queste belle sentenze del Tar, riaffermando i valori della Costituzione, tolgono ogni alibi all'amministrazione - ribadisce il portavoce Massimo Torelli -. Ora inizia la partita vera e ne siamo felici, pensando che quando la campagna Salviamo Firenze è iniziata tutto questo sembrava impossibile" La nota riporta il passo di una sentenza in cui si legge che "la protezione dell'ambiente urbano e gli obiettivi di politica sociale e culturale, insieme alla conservazione del patrimonio storico e artistico, costituiscono motivi imperativi di interesse generale che giustificano restrizioni della libertà di iniziativa economica". "Sono parole che vogliamo applicate - prosegue Torelli - Queste sentenze arrivano nei giorni in cui ritornano le keybox per le nostre strade. Le keybox, lo ricordiamo, non sono la malattia ma il sintomo di una epidemia grave".
In futuro per Salviamo Firenze "non basta dire di estendere il regolamento dell'area Unesco ad altre zone", come nelle intenzioni dell'amministrazione, "non basta dire che verranno posti limiti a nuove aperture. Ora serve porsi la domanda se il numero di affitti brevi attivi sia sostenibile? No, per noi devono essere dimezzati. Questa sarà la vera vittoria storica di chi ama Firenze e ci vuole vivere. Conteranno quindi i numeri delle licenze zona per zona e il numero dei controlli. Faremo ogni pressione".
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