Progetto del Comune recuperando un fondo inutilizzato da anni in piazza Santo Spirito

Si chiama 'Santo Spirito Living Room', uno spazio dedicato in particolare agli under 35, progetto promosso dal Comune di Firenze, recuperando un fondo inutilizzato da anni. A gestirlo l'associazione culturale I Nuovi, composta prevalentemente da giovani professionisti e professioniste dello spettacolo under 35. Il locale, open space di circa 40 metri quadri, ospiterà letture teatralizzate, concerti in formato ridotto, visite performative del quartiere, silent disco, momenti di lettura condivisa ed eventi culturali.
     
Durante il fine settimana sarà aperto anche in fascia serale, dalle 22,30 all'1, come vero e proprio 'living room' urbano: un salotto aperto ai giovani e al quartiere dove incontrarsi, stare insieme, rilassarsi e vivere gli spazi pubblici in modo positivo e inclusivo. Uno degli elementi centrali del progetto, viene spiegato, è la 'chill out zone', un ambiente protetto, rilassato e non giudicante dove fermarsi, socializzare, recuperare energie e vivere momenti di condivisione senza il bisogno di bere.

    
"Qui nascerà un nuovo spazio dove tante ragazze e tanti ragazzi potranno portare avanti attività importanti per il quartiere- ha dichiarato la sindaca Sara Funaro -. Noi crediamo che esistano modi belli e positivi per divertirsi, socializzare, fare cultura e vivere insieme gli spazi della città".

    
Per l'assessora alle politiche giovanili Letizia Perini "dentro questo progetto c'è anche attenzione al benessere e alla socialità consapevole, attraverso la chill out zone e attività dedicate, ma il cuore dell'iniziativa è la possibilità per i giovani di essere protagonisti attivi della vita pubblica della città". "Il recupero di questo fondo rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana capace di produrre valore sociale", aggiunge l'assessore al patrimonio Dario Danti, mentre Mirco Rufilli, presidente del Quartiere 1, sottolinea come "aprire uno spazio dedicato ai giovani in Santo Spirito, luogo simbolico e molto vissuto dai ragazzi e dalle ragazze della città, significa investire concretamente sul futuro della nostra comunità".

     
Il progetto, promosso dagli assessorati alle politiche giovanili e al patrimonio insieme al Quartiere 1, ha ricevuto un finanziamento di Anci e dalla presidenza del Consiglio dei ministri.
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