La Rari Nantes Firenze guarda al futuro con preoccupazione. Dopo la conclusione della lunga vicenda giudiziaria legata alla storica sede sul lungarno Ferrucci, il presidente Andrea Pieri chiede ora un confronto rapido con il Comune di Firenze per definire il progetto di rilancio della società.
«Siamo di fronte a un anno zero per la Rari Nantes», afferma Pieri, spiegando di voler conoscere entro metà giugno quali saranno le intenzioni dell’amministrazione comunale. In assenza di risposte concrete, la società potrebbe essere costretta a rivedere programmi e attività, con possibili ripercussioni sui 26 dipendenti, sui circa 300 collaboratori e sugli atleti che utilizzano quotidianamente gli impianti.
Le dichiarazioni arrivano dopo la sentenza che ha chiuso un contenzioso durato oltre dieci anni. Il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche ha infatti confermato in secondo grado l’insussistenza delle contestazioni relative all’occupazione abusiva di area demaniale e ai presunti rischi idraulici collegati alla piscina della storica sede.
Pieri non nasconde le proprie critiche nei confronti delle amministrazioni che si sono succedute negli anni. Secondo il presidente, la società sarebbe stata lasciata sola durante una fase particolarmente delicata. Oggi però la priorità è guardare avanti e costruire un progetto di riqualificazione che consenta alla Rari di continuare a svolgere il proprio ruolo nel panorama sportivo cittadino e nazionale.
Il numero uno della società sottolinea che non si tratta soltanto di una richiesta economica. «Serve una visione complessiva», spiega, ricordando che i danni accumulati negli ultimi anni supererebbero i due milioni di euro. L’obiettivo è ottenere collaborazione istituzionale per affrontare i costi e gli investimenti necessari al rilancio dell’impianto e delle attività sportive.
Pieri ha invece ringraziato la Regione Toscana e il presidente Eugenio Giani per il supporto ricevuto nel 2024, quando venne concessa alla società la disponibilità del suolo demaniale interessato dalla vicenda.
Nonostante le difficoltà, la Rari Nantes continua a rappresentare una realtà di primo piano nello sport italiano. Il nuoto e il nuoto sincronizzato stanno ottenendo risultati importanti, mentre la pallanuoto ha dovuto fare i conti con una retrocessione maturata al termine di una stagione complicata. «A certi livelli servono risorse adeguate», osserva Pieri, sottolineando come sia sempre più difficile competere con società dotate di budget molto superiori.
Da Palazzo Vecchio, intanto, arriva un primo segnale di apertura. L’assessora allo Sport, Letizia Perini, ha confermato la disponibilità dell’amministrazione a proseguire il dialogo. «Abbiamo un’idea chiara di sostegno per la Rari, sia per la gestione della società sia per quella delle piscine. Siamo a disposizione», ha dichiarato, lasciando aperta la strada a un confronto che potrebbe rivelarsi decisivo per il futuro della storica società fiorentina. Lo scrive Repubblica Firenze.
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