Lunedì sera, intorno alle 23:30, una ragazza di 17 anni è stata palpeggiata da uno sconosciuto in via Pistoiese mentre tornava a piedi da una cena di classe di fine anno, avendo rinunciato ad aspettare un autobus che sarebbe passato dopo quaranta minuti.
Secondo il racconto della madre, la giovane è stata avvicinata da un uomo in bicicletta (descritto come straniero di carnagione scura) che prima l'ha toccata alle spalle e poi l'ha palpeggiata. Nonostante il tentativo della ragazza di fuggire correndo, l'uomo l'ha raggiunta nuovamente nei pressi di una fermata del bus: dichiarando di essere ubriaco e dispiaciuto, ha cercato di convincerla a non raccontare nulla, offrendole persino dei soldi per non chiamare nessuno. La ragazza, tuttavia, era già al telefono con la madre; l'aggressore, sentendo la voce di un adulto al cellulare, è fuggito facendo perdere le proprie tracce.
Sul posto sono intervenuti la polizia e un'ambulanza del 118. Sotto choc e colpita da attacchi di panico nei giorni successivi, la giovane ha rifiutato il trasporto all'ospedale Meyer preferendo rientrare a casa. La famiglia ha sporto denuncia ai carabinieri di Peretola.
Sulla vicenda è intervenuto anche Alessandro Draghi, consigliere comunale di Fratelli d’Italia, che ha definito l'episodio vergognoso, invocando la presenza della polizia di prossimità anche nelle ore notturne e criticando l'attuale normativa nazionale (legata alla riforma Cartabia) che rende molti reati contro la persona perseguibili solo dietro querela di parte. Lo scrive la Nazione.
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