Consumi energetici in forte aumento, ristoratori in difficoltà e un guasto all'impianto dell'Anconella provoca un temporaneo calo della pressione dell'acqua. Nei musei e nelle chiese temperature oltre i 38 gradi

L'ondata di caldo continua a mettere in difficoltà Firenze, dove le temperature elevate stanno creando problemi alla rete elettrica e ai servizi cittadini. Nei giorni scorsi si sono verificati blackout a macchia di leopardo nel centro storico, con disagi soprattutto per bar e ristoranti. «La corrente va a singhiozzo e i frigoriferi si bloccano, con il rischio di perdere gli alimenti», spiega il presidente di Confcommercio Firenze, Aldo Cursano, sottolineando come molti esercenti stiano riducendo gli acquisti e valutando chiusure anticipate nelle ore più calde.

Secondo E-Distribuzione, i problemi sono legati all'elevato carico sulla rete e al surriscaldamento dei cavi interrati. A giugno i consumi di energia sono aumentati in media del 12%, con picchi del 35% nelle fasce orarie di maggiore utilizzo. Anche il blackout che venerdì ha interessato l'area tra Porta al Prato e piazza Santa Maria Novella è stato causato da un guasto sulla rete, risolto con l'installazione di un gruppo elettrogeno e la sostituzione dei cavi danneggiati.

Le alte temperature si fanno sentire anche nei luoghi simbolo della città: in alcuni musei e nella basilica di Santa Maria Novella si superano i 38 gradi, mentre nel Salone dei Cinquecento di Palazzo Vecchio ieri all'ora di pranzo sono stati registrati oltre 34 gradi. A preoccupare è stato anche il temporaneo blackout all'impianto idrico dell'Anconella, che ha provocato un breve calo della pressione dell'acqua in diverse zone di Firenze. Il sistema è tornato operativo nel giro di meno di un'ora, mentre sono in corso verifiche per accertare le cause del guasto, che potrebbe essere stato favorito proprio dall'ondata di calore. Lo scrive la Nazione. 

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