La giustizia sportiva ha archiviato il fascicolo su Gianluca Rocchi, aperto dopo la trasmissione degli atti dell’inchiesta milanese alla procura federale della Figc. La procura generale del Coni ha accolto la richiesta del procuratore Giuseppe Chinè. Archiviata anche la posizione dell’ex vice designatore Andrea Gervasoni.
Sul fronte penale, le procure di Milano e Monza avevano già chiesto l’archiviazione delle rispettive indagini per presunta frode sportiva. A Milano, gli accertamenti sulle designazioni arbitrali di alcune partite dell’Inter non hanno individuato un accordo finalizzato ad alterare le gare. Le intercettazioni avrebbero evidenziato pressioni riferite indirettamente, senza contatti diretti con esponenti del club nerazzurro. A Monza, invece, gli episodi relativi alla sala Var di Lissone sono stati ritenuti privi di un contributo consapevole a una finalità illecita.
Rocchi, che nel frattempo ha perso il ruolo di designatore, preferisce non rilasciare dichiarazioni. A parlare è il suo avvocato Antonio D’Avirro: «È un’ulteriore conferma di quello che già abbiamo visto in sede penale con la richiesta di archiviazione di due procedimenti. È chiaro che Gianluca Rocchi ha subito una grande ingiustizia». Lo scrive la Nazione.
Sul fronte penale, le procure di Milano e Monza avevano già chiesto l’archiviazione delle rispettive indagini per presunta frode sportiva. A Milano, gli accertamenti sulle designazioni arbitrali di alcune partite dell’Inter non hanno individuato un accordo finalizzato ad alterare le gare. Le intercettazioni avrebbero evidenziato pressioni riferite indirettamente, senza contatti diretti con esponenti del club nerazzurro. A Monza, invece, gli episodi relativi alla sala Var di Lissone sono stati ritenuti privi di un contributo consapevole a una finalità illecita.
Rocchi, che nel frattempo ha perso il ruolo di designatore, preferisce non rilasciare dichiarazioni. A parlare è il suo avvocato Antonio D’Avirro: «È un’ulteriore conferma di quello che già abbiamo visto in sede penale con la richiesta di archiviazione di due procedimenti. È chiaro che Gianluca Rocchi ha subito una grande ingiustizia». Lo scrive la Nazione.
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