L'ondata di calore estremo che sta investendo Firenze riaccende le proteste sulle condizioni microclimatiche all'interno dei luoghi di cultura della città. Circa 80 dipendenti di Palazzo Vecchio e degli altri musei civici fiorentini – tra cui Forte Belvedere, la Cappella Brancacci e i complessi di Santa Maria Novella – hanno indirizzato una lettera alla sindaca Sara Funaro per chiedere "con la massima urgenza di prendere opportuni provvedimenti riguardo al clima interno" delle strutture. Nella missiva, il personale sollecita le istituzioni a mettere in campo "un intervento appropriato e definitivo", sottolineando che il problema della climatizzazione "vale sia per l'ondata di calore che nei mesi invernali".
La mobilitazione ha incassato il supporto della politica locale con l'intervento di Dmitrij Palagi, capogruppo di Sinistra Progetto Comune, il quale ha evidenziato il valore trasversale dell'iniziativa. "Il dato che conta non è il numero, ma la sua composizione. Tra i firmatari ci sono persone con datori di lavoro diversi e contratti diversi", ha spiegato il consigliere, rimarcando il motivo per cui l'appello sia stato rivolto direttamente alla prima cittadina. "Ci si rivolge alla sindaca Funaro in veste di autorità sanitaria locale e non è un dettaglio formale: il caldo nei luoghi di lavoro è un rischio per la salute, e chi ha l'autorità per intervenire ha un nome e un ruolo. Vale d'estate come d'inverno, perché le stesse sale, nei mesi freddi, sono altrettanto inospitali".
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