Il referente regionale conclude il suo lungo mandato basato sul contrasto culturale alle mafie; non lascerà l'associazione e guiderà il Centro studi

Andrea Bigalli conclude il suo mandato come referente regionale di Libera Toscana, associazione che ha guidato per quindici anni lasciando, come sottolineato in una nota dall'organizzazione stessa, "un'eredità profonda fatta di impegno civile, dialogo e crescita collettiva". Attivo nel coordinamento regionale fin dal 2005, Bigalli ha improntato la sua direzione sulla ferma convinzione "che la lotta alle mafie non possa limitarsi alla denuncia, ma debba tradursi ogni giorno nella costruzione di comunità più giuste, consapevoli e solidali" e che il contrasto ai clan vada condotto sul piano culturale ancor prima che repressivo.

Sotto la sua gestione, Libera ha consolidato il proprio radicamento in Toscana ampliando la rete che unisce scuole, enti locali, università, associazioni e presidi territoriali sui temi della giustizia sociale, della legalità democratica e della memoria delle vittime innocenti della criminalità organizzata. Il termine del mandato non coinciderà comunque con un addio alla struttura: l'ex referente rimarrà infatti all'interno della segreteria regionale, dove assumerà la responsabilità del Centro studi e il ruolo istituzionale di garante di Libera Toscana.

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